02nov 2017
Il Rinascimento Giapponese La natura nei dipinti su paravento dal XV al XVII secolo
Da templi buddhisti zen, musei nazionali, municipali e privati del Giappone

Da martedì 31 ottobre 14 nuove opere sono state svelate sostituendo completamente la prima sessione dell’esposizione (di cui abbiamo già parlato il 2 ottobre 2017 - QUI) e offrendo al visitatore un percorso completamente nuovo tra paesaggi ad inchiostro e in foglia d’oro, tesori nazionali e le scuole pittoriche più rappresentative del rinascimento giapponese.

Le opere saranno visibili fino al 3 dicembre, dopo di che verranno sostituite con la terza e ultima selezione di capolavori. Tra i grandi nomi esposti Hasegawa Tohaku con una coppia di paraventi su fondo oro con “Lespedeza ed eulalia" in inchiostro e colore e il famoso paravento con la “Fotesta di cipressi”, la Scuola di Sotatsu con pannelli scorrevoli in foglia d’oro e motivi floreali, e poi la Scuola Kano che dipinse per le potenti famiglie aristocratiche samuraiche e i grandi templi grandi paesaggi in inchiostro ma anche con motivi imponenti di pini e falchi, uccelli e fiori.

 

La mostra curata, come il catalogo edito da Giunti, da Rossella Menegazzo (professore dell’Università degli Studi di Milano) con la con la collaborazione di Asaka Hiroshi, Watada Minoru, Tsutsui Tadahito è organizzata dalla Gallerie degli Uffizi in collaborazione con l’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone e con il supporto dell’Ambasciata del Giappone in Italia e promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le Gallerie degli Uffizi, il Bunkachō (Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone), l'Ambasciata del Giappone, l'Università degli Studi di Milano e Firenze Musei.

 

Foto: 

Scuola Kanō
Carri di fiori, 

Prima metà del XVII secolo
coppia di paraventi a sei ante, 

Kyoto, Shinshō Gokurakuji.

SPUNTI DI VISTA

EDITO

State leggendo queste righe? ebbene sì, l’estate sta per essere archiviata e siamo pronti a riprendere le nostre attività quotidiane. Chi, come nulla fosse, vive questo passaggio in tutta armonia e scioltezza, chi invece soffre di irritabilità, stanchezza, insonnia, in una parola è vittima della sindrome da “rientro”.
Nulla di grave certo, e neppure di irrimediabile ma una ripresa graduale può alleviare il malessere diffuso dei più sensibili. Come? A settembre, almeno fino all’equinozio d’autunno (il 22), le giornate sono ancora lunghe e tutte da inventar...

 

 

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