21giu 2019
Firenze - Palazzo Strozzi: programma 2020

Palazzo Strozzi, luogo simbolo fiorentino annovera, anche per il 2020, una programmazione culturale di grande fascino e importanza. Parola d'ordine, contemporaneo, sempre per confermare la continuità con le mostre di grande successo che hanno segnato gli ultimi anni portando a Firenze celebri nomi come Ai Weiwei, Bill Viola, Carsten Höller e Marina Abramović. Da annotare la collaborazione con due grandi artisti di oggi come Tomás Saraceno (21 febbraio 2020-19 luglio 2020) e Jeff Koons (settembre 2020 - gennaio 2021), che realizzeranno due grandi esposizioni prodotte e organizzate appositamente per gli spazi di Palazzo Strozzi.

“Dopo la grande mostra di autunno che segna una importante collaborazione internazionale con la Tate Modern di Londra, l’anno 2020 rappresenta un momento fondamentale nella storia di Palazzo Strozzi” – dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale Fondazione Palazzo Strozzi - “Tomás Saraceno e Jeff Koons, due dei maggiori artisti contemporanei della scena internazionale, stanno lavorando con noi per la creazione di due mostre evento che trasformeranno il Palazzo in un luogo di profonda sperimentazione e coinvolgimento del pubblico. Palazzo Strozzi si pone così sempre più come un punto di riferimento tra le istituzioni culturali a livello internazionale, promuovendo la città di Firenze e la Regione Toscana anche come destinazioni per la grande arte contemporanea”.

 

Ma vediamo la progettazione cultura prevista per l'anno che verrà:

Natalia Goncharova. Una donna e le avanguardie tra Gauguin, Matisse e Picasso (28 settembre 2019 - 12 gennaio 2020).

Palazzo Strozzi celebra Natalia Goncharova, straordinaria figura femminile delle avanguardie di primo Novecento, attraverso una grande retrospettiva che ripercorre la sua vita controcorrente e la sua produzione artistica a confronto con capolavori di celebri artisti che sono stati per lei punti di riferimento come Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Umberto Boccioni. In una sorta di viaggio tra Parigi e Mosca, le due città simbolo dell’artista, la mostra permette di scoprire la biografia anticonformista di una donna che ha saputo vivere per l’arte, creando un’originale fusione di tradizione e innovazione, Oriente e Occidente, e rendendo la propria opera un esempio unico di sperimentazione tra stili e generi artistici, dal primitivismo al raggismo, dalla pittura e la grafica al lavoro per il teatro.

La mostra a cura di Ludovica Sebregondi, Fondazione Palazzo Strozzi, Matthew Gale, Head of Displays e Natalia Sidlina, Curator, International Art, Tate Modern è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Tate Modern, Londra con la collaborazione dell’Ateneum Art Museum, Helsinki.

Tomás Saraceno (21 febbraio 2020 - 19 luglio 2020)

Le opere di Tomás Saraceno creano connessioni inaspettate tra arte, architettura e scienza, coinvolgendo il pubblico in esperienze immaginative e partecipative per ripensare collettivamente il modo in cui abitiamo il mondo, al di là di una prospettiva solo umana. In quello che rappresenta il suo più grande progetto mai realizzato in Italia, l’artista trasformerà Palazzo Strozzi in un nuovo spazio unitario mettendo insieme sue celebri opere e una nuova grande produzione site specific. Affiancata da un ricco programma di attività interdisciplinari, la mostra creerà una sorta di organismo vivente tra l’umano e il non umano, il visibile e l'invisibile, in cui tutti gli esseri entrano in connessione contribuendo alla creazione di una nuova realtà condivisa.

Jeff Koons (settembre 2020 - gennaio 2021)

Superstar dell’arte contemporanea, Jeff Koons sarà protagonista a Palazzo Strozzi di una importante mostra monografica retrospettiva a lui dedicata. Il percorso porterà a Firenze le opere più celebri della carriera dell’artista, dagli anni Settanta agli anni Duemila fino alle sue ultime inedite produzioni: dai primi ready made fino alle più recenti grandi sculture, in una costante sperimentazione e contaminazione di immagini e simboli tanto della storia dell’arte quanto della cultura contemporanea.

Photo Credits

Photo 1 : Natalia Goncharova

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EDITO

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