28mar 2017
FIRENZE: NUOVA MOSTRA
The woman power - Maria Lassnig

Nella splendida cornice di Palazzo Pitti (Andito degli Angiolini) a Firenze è stata allestita la mostra “Woman Power” (1). Un’intensa carrellata di alcuni tra i capolavori di una delle più importanti artiste della seconda metà del XX secolo: Maria Lassnig.
La mostra – che rimarrà aperta dal 25 marzo al 25 giugno - espone venticinque opere che offrono uno spaccato significativo dell'evoluzione formale dell’artista austriaca. Il tema riccorrente è se stessa, la sua persona, il suo corpo e le sensazioni che lo attraversano. Infatti, il concetto chiave che più di ogni altro caratterizza il suo modo di fare arte è quello di Körpergefühl o "consapevolezza corporea".
Attenzione, la Lassnig non è assolutamente narcisista: la corporeità è un pretesto per analizzare il suo mondo interiore. La pittura per lei è quasi un processo di autocoscienza e autoconoscenza.


Nonostante abbia prodotto soprattutto autoritratti, Maria Lassnig era tutt'altro che vanitosa. Semplicemente, onesta, diretta ... esibiva apertamente emozioni, gioie e dolori. L'auto-rappresentazione è, come dichiarò lei stessa, "solitudine della critica, incapacità di sfruttare gli altri, meditazione e applicazione di un bisturi chirurgico su un soggetto volontario, l'Io".

A distinguerla nel manorama artistico nazionale e internazionale lo stile franco: pennallate cariche di colore, energetiche, forti, a tratti forse violente. Tutto si gioca nello scontro tra tonalità diverse e contrastanti che fanno risaltare i contorni delle figure che rapprenta. I suoi stati emozionali emergono chiaramente dai quadri: si passa da atmosfere calde e avvolgenti, a armonie di colori pastose, pesanti, cupe.

"Maria Lassnig amava definirsi un pittore austriaco, non una pittrice" ammette il curatore della Mostra Wolfang Drechsler. Femminista convinta, ha lottato una vita intera per l'emancipazione femminile, in particolare nell'ambiente artistico dominato dagli uomini. “Per questo motivo è più che calzante aprire la serie delle mostre annuali degli Uffizi dedicate alle artiste donne – in cui una esponente del passato è appaiata ad una del presente – con Maria Lassnig, ponendola fianco a fianco (sebbene in spazi distinti) alla monaca del Rinascimento, Plautilla Nelli» afferma Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi (2 -Primo da Sx).

La Lassnig, come pochi altri artisti contemporanei, oltre a Picasso, ha continuato a produrre fino in tarda età. La sua cifra distintiva è proprio questa sua carismatica capacità di reinventarsi e rinnovare il suo stile, senza mai spegnersi. Viveva l’arte come una battaglia continua che la portava sempre oltre, verso una conoscenza di sé ogni volta più profonda.

 


La mostra - a cura, come il catalogo, edito da Sillabe, di Wolfang Drechsler - è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi, l' Albertina di Vienna, Maria Lassnig Foundation e Firenze Musei.

 

 

INFORMAZIONI:

25 MARZO - 25 GIUGNO

PALAZZO PITTI - ANDITO DEGLI ANGIOLINI

martedì - domenica 8.15 - 18.50. La biglietteria chiude alle 18.05. Chiuso il lunedì.

Prezzo: intero 13 Euro; Ridotto 6,50.

Indirizzo : Piazza de' Pitti 1

SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

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