04nov 2019
Altreconomia compie 20 anni
Da non perdere il numero di novembre

La copertina del nuovo numero di novembre di Altreconomia in uscita è dedicata alla multinazionale degli idrocarburi e ai suoi investimenti ancora sbilanciati sullo sviluppo dei giacimenti. Con un approfondimento sullo stato di salute della “chimica verde”, sulle materie prime delle “bioraffinerie” di Venezia e Gela e sulle iniziative concrete per l’economia circolare.

Ecco alcuni dei servizi del prossimo numero che vogliamo condividere:

– Dove si vive la tavola. Un viaggio alla scoperta dell’osteria italiana. Prendere il territorio e reinterpretarlo, disegnando un’idea nuova di cucina. Da Parma a Ruvo di Puglia (BA), crescono gli spazi d’accoglienza e relazione che allo star system degli chef preferiscono le reti. Siamo andati a scoprirli;

– Con gli aborigeni nel Nord-Ovest dell’Australia, dov’è nato l’uomo. Grazie alle ricerche dell’Università di Perth, prende forza la teoria alternativa dell’uscita di Homo Sapiens dal Kimberley verso l’Africa. A provarlo, anche 1.200 siti di arte rupestre dove sono rappresentati gli “antichi creatori”. Reportage;

– La vita parallela del neofascista indagato per la strage di Bologna. Documenti inediti reperiti in Brasile da Altreconomia farebbero luce sugli spostamenti e sulle coperture dell’ex primula nera Paolo Bellini, che a Rio de Janeiro era Roberto Da Silva. I nuovi sviluppi sull’attentato del 2 agosto 1980;

– Creativa e solidale: Budapest risponde così alle politiche di Orbán. Coworking, concerti e giardini comunitari, progetti di inclusione sociale e recupero del cibo invenduto nei mercati: le organizzazioni non governative fanno degli spazi culturali della capitale ungherese un presidio di comunità;

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...