07mar 2017
AL GAM DI ROMA CAPOLAVORI TUTTI DA… TOCCARE

Un progetto innovativo ed elettrizzante, una proposta per “toccare” i capolavori, farceli amare di più, connettersi con loro. Si chiama “InterGAM”, il progetto didattico di comunicazione interattiva  della Scuola di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma, ideato in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna. Sarà così possibile "esplorare", attraverso tre dispositivi touch-screen, ventisei capolavori che non sempre sono visibili ai visitatori, se non in mostre tematiche temporanee organizzate dal museo.

Il merito di questo lavoro, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, va a cinque docenti e dieci studenti dell’Accademia delle Belle Arti.  

I 26 capolavori, tra  dipinti e sculture, sono stati selezionati in base al loro valore artistico nonché per il forte legame con la storia cultuale e artistica di Roma, in un periodo compreso tra il 1860 e il 1955. Le immagini delle opere di Sartorio, Balla, Scipione, Morandi, Turcato, Manzù e molti altri suggeriscono un percorso fatto di rimandi e associazioni visive, per consentire al visitatore la possibilità di scegliere e soffermarsi per approfondire la visione attraverso i brevi testi che le accompagnano. La curiosità è ovviamente stimolata, così come la partecipazione, la fantasia, l’immaginazione: ognuno può costruire così un percorso diverso, nel proprio immaginario. 

Dimostrando sensibilità e intelligenza, gli organizzatori hanno voluto porre due dei tre dispositivi touch-screen su cavalletti ergonomici la cui altezza da terra consente la consultazione anche a un utente con disabilità motoria. Inoltre, un file audio permette agli utenti ipovedenti e non vedenti di accedere alla descrizione delle opere. 

Una parte integrante del progetto è composta dalla “multivisione immersiva” su schermo curvo, installata in una saletta ovale. Il video - con il sottofondo di un commento musicale, delle parole dei radiocronisti e dallo scorrere di brevi titoli -  permette di ricostruire il contesto storico, artistico, culturale del periodo di realizzazione delle varie opere. 

Una maniera completa e anticonvenzionale che stimola suggestioni, emozioni, ricordi.

Garanzia di successo l’attenta cura con cui sono stati selezionati  e montati i vari documenti - foto d’epoca e filmati d’archivio, soprattutto - della Roma di quell’epoca; materiale messo generosamente a disposizione dall’Istituto Luce, dagli archivi della Quadriennale, del Mondo Operaio e della Scuola Romana.

 

Termine mostra: 31 dicembre 2017 

Info: Galleria d’Arte Moderna di Roma - via Francesco Crispi, 24

Per i portatori di handicap ingresso da via Zuccheri, 7

 

 

 

Indirizzo : Roma - via Francesco Crispi, 24

SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

Immaginiamo quale sia il tragitto di un normale cotton fioc, dalle orecchie dopo la pulizia nel nostro habitat domestico: magari lo scarichiamo ...

 

 

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