20feb 2018
A Milano al Piccolo Teatro, Venerdì 23 marzo, si parla di violenza contro le donne

Sei mia” è il titolo della serata culturale e civile che si terrà il 23 marzo alle ore 20,30 al Piccolo Teatro di Milano - Teatro Studio Melato (via Rivoli, 6) per proporre una riflessione sul tema della violenza maschile contro le donne.
«Al cuore dell’iniziativa – spiegano gli ideatori Marco Manzoni di Studio Oikos e Carmen Leccardi dell’Università Milano-Bicocca – vi è l’intento di proporre un’analisi di quella parte della maschilità contemporanea che sceglie la violenza come unico linguaggio praticabile nella relazione con il mondo delle donne e con il suo desiderio di autonomia e di soggettività».
Cosa spinge un uomo a ricorrere alla violenza contro una donna? Perché questa crudeltà maschile che minaccia, tortura e uccide le donne? Dove affonda le sue radici la violenza sulle donne? E come è possibile ridurre lo squilibrio di potere che continua ad esistere tra i generi?
Con questi e ad altri interrogativi si confronteranno personalità del mondo culturale e scientifico ed esponenti di associazioni e reti che operano sul campo, con la finalità di promuovere non solo un maggiore livello di attenzione sul fenomeno della violenza maschile, ma anche per favorire, insieme ad un approfondimento culturale, lo sviluppo di nuove forme di intervento.

 

IL PROGRAMMA

Dopo i saluti di Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, e di Daria Colombo, delegata del Sindaco per le Pari Opportunità di Genere, aprirà la serata l’intervento del filosofo Salvatore Veca, che condurrà il pubblico in una riflessione su come le diverse forme di violenza maschile sulle donne costituiscano una risposta distruttiva alla paura della perdita di relazioni – reali o immaginarie – e alla condanna dell’uomo alla solitudine. È un dominio, quello dell’uomo sulla donna, che viene paradossalmente esercitato con più forza ai tempi della fragilità e dell’incertezza maschile.
Secondo la psicologa Silvia Vegetti Finzi la violenza maschile sulle donne può essere considerata “la questione della nostra epoca” in quanto mette in luce il lato oscuro del rapporto tra i sessi e, di conseguenza, l’intolleranza verso ogni forma di differenza. A partire dalle teorie dello psicoanalista Donald Winnicott, sarà indagata l’origine della violenza contro le donne, riflettendo sul ruolo della figura materna e sulla paura dell’uomo della dipendenza dalla donna. Ancora… La sociologa Carmen Leccardi si soffermerà sulle dinamiche contemporanee dei rapporti di potere tra i generi, con particolare attenzione ai processi che hanno investito le maschilità mettendone in discussione l’egemonia sociale. Di fronte alle situazioni di crisi che in questo scenario si delineano, e per ridare fiato ad un ordine di genere ormai obsoleto, la violenza maschile può allora diventare lo strumento estremo per bloccare la parola delle donne.
Le analisi e le testimonianze saranno intercalate da letture di brani teatrali sul tema a cura del Piccolo Teatro di Milano, con Lucia Marinsalta e David Meden, e la drammaturgia di Paola Ornati.



L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Milano e con l’adesione di istituzioni culturali e scientifiche della città quali Piccolo Teatro, Casa della Cultura, Centro di ricerca interuniversitario Culture di Genere, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Milano-Bicocca, Fondazione Badaracco, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori; con organismi pastorali come Caritas Ambrosiana e associazioni quali Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano, Donne in quota, Maschile Plurale oltre alla rete Non Una Di Meno.

 

Ideazione: Marco Manzoni, Studio Oikos
Carmen Leccardi, Università Milano-Bicocca.

Info: comunicazione@piccoloteatromilano.it

Ingresso gratuito con prenotazione online sul sito:

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EDITO

State leggendo queste righe? ebbene sì, l’estate sta per essere archiviata e siamo pronti a riprendere le nostre attività quotidiane. Chi, come nulla fosse, vive questo passaggio in tutta armonia e scioltezza, chi invece soffre di irritabilità, stanchezza, insonnia, in una parola è vittima della sindrome da “rientro”.
Nulla di grave certo, e neppure di irrimediabile ma una ripresa graduale può alleviare il malessere diffuso dei più sensibili. Come? A settembre, almeno fino all’equinozio d’autunno (il 22), le giornate sono ancora lunghe e tutte da inventar...

 

 

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