Giulia Penna
13mar 2017
Giulia Penna
Contributor

Fiorentina doc, nata e cresciuta, con la penna in mano, nella capitale rinascimentale. Abitante del mondo, ama viaggiare ed appena può riempie il trolley e parte ad esplorare nuovi universi, che sembrano così distanti dal nostro. Tra un esame di storia e critica del cinema ed uno di storia della radio e della televisione, per ottenere la tanto ambita laurea in comunicazione, non smette di coltivare la sua più grande passione: la moda, che segue sin da quando i jeans scampanati erano il capo must have del guardaroba di ogni adolescente. Durante la carriera universitaria ha sempre scritto articoli per riviste ed agenzie di stampa fiorentine fino ad approdare nella redazione di Foodmoodmag come collaboratrice del settore moda e fragranze, avendo così l’opportunità di coniugare i suoi due più grandi interessi. Una frase che può riassumere la sua concezione di fashion? L’eleganza è una nota che deriva dal profondo di noi stessi, indossa un abito e fai che prenda vita.

 

SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

Immaginiamo quale sia il tragitto di un normale cotton fioc, dalle orecchie dopo la pulizia nel nostro habitat domestico: magari lo scarichiamo ...

 

 

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