20ott 2019
Vita da influencer: a tu per tu con Chiara Brandi
Artefice di Genuino.Zero

Social media manager, blogger, organizzatrice di eventi e imprenditrice di successo questa è Chiara Brandi (1), fiorentina DOC con la passione per il buon cibo, anche e sopratutto, di mondi lontani. Autrice del blog Forchettinagiramondo, parla di viaggi del gusto e di esperienze gourmet nel Belpaese. Senza dimenticare il lato salutare di ogni piatto. E proprio perché "la maggior parte del cibo che arriva sugli scaffali non sai da dove proviene", dà vita al progetto "Genuino.Zero" - di cui abbiamo già parlato il 20 settembre 2019 QUI - per promuovere il territorio toscano rendendolo, attraverso i suoi prodotti e le sue eccellenze locali (2), facilmente fruibile anche dal comprensorio urbano (3). Nell'intervista, scopriamo come vive una food blogger (4), i suoi ingredienti top in cucina e molto di più. Siete pronti a farvi coinvolgere?

 

Il tuo amore per la cucina, quando nasce?

Credo da sempre! In casa, le nonne e la mia mamma hanno sempre cucinato tanto, durante le estati al mare, per le feste. Ho iniziato a cucinare per me quando sono partita per l’Erasmus a Londra ed ho capito quanto sia difficile mangiare bene se gli ingredienti di partenza non sono buoni. È stata anche l’occasione per appassionarmi alla cucina dal mondo: in quei mesi ho avuto modo di assaggiare tanti piatti che fino ad allora erano per me sconosciuti. 

 

La tua giornata tipo?

Sempre di corsa. Mi sveglio presto per far arrivare in tempo mio figlio a scuola, poi inizia la giornata di lavoro: riunioni, incontri, lavoro in ufficio... quando posso cerco di liberarmi nel pomeriggio per riprendere il bimbo a scuola, non sempre è possibile ma ci provo! La sera preferisco rilassarmi a casa perché è l’unico momento in cui la famiglia può finalmente riunirsi ed approfitto della preparazione della cena per dedicarmi ai fornelli.

 

Un blog di successo come il tuo, quali i segreti perché funzioni?

Costanza, attenzione e coerenza. Non ho mai usato il blog per fare pubblicità o ricavarne un reddito, ho sempre e solo scritto cose che mi piacciono. Questo, credo, alla lunga, ripaghi: chi legge capisce che le informazioni che amo condividere sono vere e “pulite”.

 

Parlaci in breve del tuo progetto "Genuino.zero"...

È partito da una mia reale esigenza: quella di non sapere cosa comprare perché difficilmente si conosce la provenienza della maggior parte del cibo che arriva sugli scaffali. E non avendo tempo per andare ai mercatini di filiera (5) o direttamente dal contadino, ho pensato ad un modo per rendere gli acquisti locali più facili (6). Un’idea in un cassetto ora una certezza. Si tratta di un progetto molto complesso perché implica la collaborazione di tante realtà ma ci credo molto e i primi riscontri sono già palesi.

 

Un ingrediente in cucina a cui non puoi rinunciare?

Tanti... ma se proprio devo sceglierne uno, direi il pomodoro. Quello buono, che sa di sole. In estate potrei alimentarmi solo a pomodori! Mi mancano già... bisogna aspettare la prossima stagione e nel frattempo consolarci con le conserve!

 

E lo strumento che usi più spesso per le tue preparazioni?

Coltello e tagliere. Ho lavorato per anni in una multinazionale che produce elettrodomestici per la cucina. La verità? La maggior parte sono totalmente inutili! Un coltello ed un tagliere e si può fare pressoché tutto ai fornelli.

 

Tu sei anche mamma, un piccolo escamotage per far mangiare le verdure ai più piccoli?

Coinvolgerli a cucinare: mio figlio spesso mi aiuta, per loro è un gioco. Se si sentono partecipi, apprezzeranno di più quello che c’è nel piatto.

 

C'è un tipo di cucina internazionale che ami particolarmente e che ti piace riproporre ai tuoi cari?

Molte ma tra tutte la messicana è la mia preferita. Spesso cucino anche perché a Firenze (la mia città) non ci sono buoni ristoranti messicani. 

 

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EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...