08mag 2020
Viaggio tra i prodotti D.O.P. made in Italy - Patata di Bologna
L'alta qualità in un tubero versatile e buonissimo

Prima patata italiana insignita della Denominazione d’Origine Protetta. Stiamo parlando della Patata di Bologna D.O.P. che germoglia e cresce solo nelle campagne del capoluogo dell'Emilia Romagna, dando vita ad un prodotto ricco di storia, qualità e bontà certa (1 - 2). Fattori determinanti come il clima ideale e la maestria umana come le tecniche di produzione tramandate nel tempo generano un'eccellenza unica, dalle numerose caratteristiche fisiche ed organolettiche.

Ma vediamo da vicino questa prelibatezza al palato...

Dalla forma ovale, allungata e regolare, con un buon contenuto di sostanza secca, vanta una polpa giallo paglierino la cui buccia è liscia e possiede la tradizionale tonalità chiara, caratteristica che le viene fornita dalla composizione dei suoli di coltivazione. Gli “occhi” della Primura, ovvero la sede da cui cresceranno i germogli, sono profondi e ben accentuati. La polpa consistente, della tipologia B, mai troppo secca e tendenzialmente non farinosa la rendono particolarmente idonea a molteplici utilizzi culinari come la cottura a vapore e al forno, in salse ed intingoli per aggiungere una gradevole texture a tutti i piatti (ad esempio il Gulasch), oppure in padella con olio e rosmarino. Favolosa anche fritta, in particolare dopo averla lavata in acqua tiepida per eliminare l'amido in eccesso.

La scelta della varietà, terreni vocati e tecniche di coltivazione esperte rendono il suo sapore tipico e delicato, non troppo pronunciato ed ottimo per qualsiasi preparazione. Sana e genuina, nutriente e saziante, è ricca di gusto nella sua tipica semplicità. 

 

Dove acquistarle?

Presso la Grande Distribuzione Organizzata e nei migliori negozi di ortofrutta.

Come gustarla?


Ecco la ricetta dello Chef Dino Baldini, del Ristorante Centro Storico di Budrio, Bo (3).

 

Maltagliati di Patate di Bologna D.O.P con seppia, fili di zucchina e polvere di olive

Ingredienti per 4 persone:

•Patate di Bologna D.O.P. 250 g 

•Sale grosso 1 kg 

•Farina “00" 250 g

•Albume d’uovo 30 g

 

Per il condimento:

•Seppie pulite tagliate a listarelle 200 g

•Fili di zucchine 100 g

•Fili di Patata di Bologna D.O.P. 50 g

•Olive nere snocciolate 20 

•Olio extra vergine di oliva q.b.

 

Preparazione:

Per i maltagliati: copri le Patate di Bologna D.O.P. di sale grosso e cuocile in forno a 180°C per un’ora. Quando saranno fredde toglile dal sale, pelale e schiacciale. Impastale con la farina e l’albume. Stendi l’impasto col mattarello ad uno spessore di 3 mm. 

Per il condimento: passa le olive nere al microonde per 3-4 minuti a massima potenza. Quando saranno fredde tritale molto fini in modo da ottenere una sorta di polvere. Affetta sottile la Patata e la parte verde delle zucchine con l’aiuto di una mandolina, taglia le fettine in fili. Rosola le seppie in padella per 2 minuti con un filo d’olio. Aggiungi i fili di Patata e zucchine, bagna con un mestolo di acqua, cuoci ancora per un minuto e spegni. Lessa i maltagliati in acqua salata e uniscili al condimento. Cuoci tutto assieme per qualche minuto.

 

Finitura: disponi i maltagliati in un piatto semifondo, spolvera con le olive nere e lucida con qualche goccia di olio extra vergine di oliva.

 

Altre info:

 

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EDITO

Finalmente ci siamo! L'agognata libertà (ma sempre con il rispetto delle dovute regole di distanziamento sociale) è arrivata! (1 - 2 - 3)Un periodo buio, inaspettato, sofferto e sopratutto di grandi cambiamenti per cui molte porte si apriranno e altre si chiuderanno per sempre. Ci guardiamo indietro e ci sembra di aver attraversato un sogno con i contorni quasi di un incubo dove alcuni di noi, da ora in poi, rimetteranno in discussione la propria vita e se stessi.Ecco... ora è lecito chiedersi cosa ci rimane del lungo...