08mag 2019
Toscana - San Quirico d'Orcia: guerra alle slot
Un esempio da imitare

Forse non tutti conoscono o hanno visitato uno dei comuni tra i più suggestivi della Toscana

Stiamo parlando di San Quirico d’Orcia un gioiellino urbano, un borgo ricco di fascino incastonato nel cuore della Val D’Orcia (1), zona, tra l'altro, tutelata dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Qui la bellezza impera in tutte le sue sfumature: colline verde smagliante, file di cipressi, girasoli, casali suggestivi (2 - 3) ed esempi sorprendenti di architettura storica e paesaggista come gli Horti Leonini, splendida testimonianza di giardino all’italiana (4). E molto, molto altro ancora... insomma, la natura ha fatto il suo e l'uomo, per fortuna, nel tempo ha saputo preservare e migliorare questo luogo/cartolina.

Ma la Redazione ha deciso di dare visibilità a San Quirico per un'iniziativa che merita un plauso e che dovrebbe essere emulata da tutti nel Bel Paese. Il Comune, infatti, ha scelto di premiare i locali che non hanno le slot machine e videolottery (5). Come? Grazie a un bando per contributi spazzatura (Tari). 

La somma messa a disposizione a copertura del bando è di 8mila euro, mentre le domande (da compilare unicamente sul modulo predisposto dal Comune) devono essere presentate al protocollo entro il 20 maggio 2019 (alle ore 12).

Fra i requisiti richiesti per essere ammessi al contributo, quello di essere in regola con il pagamento della TARI (anni 2016, 2017, 2018) e appartenere alle categorie Tari non domestiche, oppure di svolgere attività di bar.

Ma soprattutto devono dichiarare di non aver istallato (o impegnarsi a toglierle) le slot machine e videolottery (6) all’interno del locale. In caso contrario, infatti, il beneficiario del contributo dovrà restituirlo con la maggiorazione degli interessi. 

L’importo sarà erogato scorrendo l’ordine di graduatoria e sulla base della percentuale definitive di attribuzione del contributo determinate dalla Giunta comunale, fino alla concorrenza dei fondi disponibili. Il locale indipendentemente dalla categoria di appartenenza, si deve infine impegnare ad esporre sulla porta d’ingresso l’adesivo No Slot. Anche la mancata apposizione dell’adesivo comporta la revoca dell’assegnazione del contributo.

Quando piccolo non è solo bello. Di più... rivoluzionario.

Che dire... Chapeau! 

 

 

 

 

 

 

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

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