11mar 2019
Taste 2019 - Inno alla bistecca alla Fiorentina con il nuovo libro del critico enogastronomico Aldo Fiordelli

L'ultimo giorno di Pitti Taste è stato il palcoscenico per presentare una novità editoriale dal sapore intenso della memoria: il primo libro sulla vera bistecca alla Fiorentina curato da Aldo Fiordelli.
Il talk sul piatto cult della tradizione per eccellenza moderato da Davide Paolini ha visto gli interventi di protagonisti d'eccezione come il Sindaco Dario Nardella, Dario Cecchini, Stefano Bencistà Falorni, Simone Fracassi, Luca Menoni e Matteo Parigi Bini (1 - 2 - 3 - 4 - 5).
Il libro parte dalla recente candidatura della Fiorentina (6) a bene dell’UNESCO per arrivare al delicato tema degli allevamenti scelti e fondamenta di imprescindibile qualità per un prodotto finale che faccia la differenza. Si raccontano poi 26 ristoranti a Firenze, 10 in Toscana e anche fuori tra cui Milano, Parigi, Londra e New York, dove tutto è descritto nel dettaglio, compresi i piatti dell'attesa, quelli che smorzano la fame mentre la fiorentina cuoce, come il tortino ai carciofi.
Si parla di razza, taglio, frollatura, cottura... lo sapevate per esempio che la fiorentina in passato era alta solo un dito e mezzo? Ora se non è di 4 dita viene rispedita al mittente. La ragione? Forse per distinguerci e far valere l'orgoglio tipico della città del Giglio. Pagina dopo pagina si intraprende un viaggio ricco ed emozionante dove le fotografie di Dario Garofalo (180 su un volume di 200 pagine) rendono ancora più suggestivo il racconto del mito. Certo è che questo taglio di carne di bovino adulto, compreso tra 12 e 24 mesi, è prima di tutto emblema culturale. Non a caso l'epilogo del libro parla di etica della fiorentina.
Come sempre molto belle le parole del Sindaco Nardella che ha paragonato la Fiorentina a una sinfonia, una sorta di "colonna musicale di Firenze": "c'è il primo tempo che introduce il tema quando viene portata a tavola, seguito dal secondo tempo, ossia lo sviluppo che, normalmente più lento, preannuncia la degustazione vera e propria. Il terzo tempo alla ricerca delle parti più sfiziose come l'osso per arrivare al finale, il piatto finalmente vuoto". E su queste note gourmet, un consiglio... provatela senza sale.
Non resterete delusi.

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 3 : gianfranco gori
Photo 4 : gianfranco gori
Photo 5 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lascia liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati f...