05nov 2020
Smart working, perché è vincente?
Senza dimenticare "mens sana in corpore sano"

Ci voleva un evento drammatico come la pandemia per capire quanto l'attività di smart working (1) potesse essere una soluzione intelligente, remunerativa e ugualmente pratica. Certo, solo ufficio da casa e niente più condivisione con i colleghi, per non parlare della strumentazione tecnologica non sempre adeguata, è sicuramente frustrante ma una via di mezzo come un ufficio flessibile (2) alias part time, è l'optimum sia per il dipendente, sia per il datore. Lo sostiene l’Ufficio Studi di Copernico affermando che, con ogni probabilità, l’ufficio come l’abbiamo conosciuto non esisterà più, anche se non scomparirà del tutto, diventando, invece, più funzionale all’attività che lì viene svolta e rimodulato per facilitare la work-rotation.

Secondo il Work Trend Index, che Microsoft ha rilasciato lo scorso luglio, l’82% dei dirigenti si aspetta norme più propense al lavoro agile. E dall’Italia, dove la percentuale sale a 89%, è emerso un altro dato interessante: il 72% di manager e dipendenti ha espresso il desiderio di continuare a lavorare da casa almeno part-time. Ecco che mixare il lavoro da ufficio e da casa (o da altro luogo) è il futuro.

Una pratica troppo "rivoluzionaria"? Ovviamente no, piuttosto l'ufficio deve essere ripensato come una leva di crescita dell'azienda, non come un costo accessorio dove gli spazi si adattino allo sviluppo di una nuova modalità lavorativa, ad una riduzione dei costi e agli eventuali cambiamenti repentini. In altre parole, è importante uno spazio di lavoro flessibile. Come gli uffici “serviti” e gli spazi di coworking - che permettono di svincolarsi da molte attività che sono incluse nel canone mensile di affitto, potendo restare concentrati sul proprio business.

Un valido strumento al servizio per chi si sta avvicinando allo smart working, è la guida “Smart Working: ripensare l’ufficio per crescere oggi”, l'eBook by Copernico, gratuito scaricabile QUI

Ma non c'è smart working senza food da consumare, ovviamente, in pausa pranzo... che sia "lunch box" in un ufficio "servito" o da casa, la parola d'ordine è cibo sano e possibilmente poco calorico. Al bando quindi lasagne (3) e pasta, piuttosto un'insalata con l'aggiunta di frutta secca come mandorle o pistacchi americani (4). I pistacchi tostati coltivati negli Stati Uniti sono, in particolare, una "proteina completa", con tutti e 9 gli aminoacidi essenziali in quantità adeguate, che vengono digeriti molto rapidamente. Contengono, inoltre, luteina e zeaxantina, che aiutano a proteggere gli occhi da lesioni fototossiche e dalla secchezza oculare dovuta allo schermo del pc e favoriscono il mantenimento del peso corpore.

Infine, non dimentichiamo di masticare lentamente, lontani, per quanto possibile, dall'onnipresente smartphone.

 

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