17dic 2019
Sardegna - A Cagliari torna "Tipicità": in scena l'eccellenza gastronomica
Lungo la Passeggiata Coperta del Bastione Saint Remy

Mostra mercato di eccellenze alimentari e artigianali con corredo di spettacoli, degustazioni, presentazioni e musica. Questa è Tipicità (1 - 2), un nome, una promessa molto golosa, che andrà in scena dal prossimo giovedì 19 per chiudere il 23 dicembre nella splendida passeggiata coperta del Bastione Saint Remy a Cagliari. E allora perché non profittare di un buon tè da Théophile boutique? Nero o verde? Sono oltre 250 le referenze presenti in negozio, oltre ad una gamma di rooibos, tisane e infusi di frutta da accompagnare a una fetta di panettone di Belvì, in ben sei varianti di Sabores Antigos Sardegna (3).

Il brindisi inaugurale della manifestazione dal sapore tutto natalizio è previsto alle ore 18 di giovedì, con spumante Brut Chardonnay Caralis offerto dalle Cantine di Dolianova, azienda vitivinicola tra le più grandi dell'isola che annovera etichette come Cannonau, Monica, Nuragus, Moscato etc., in degustazione con il croccante della sposa, dolce di mandorle, acqua e zucchero dal forte valore simbolico: la tradizione vuole infatti che sia servito durante i banchetti di nozze come buon auspicio. E che dire del prelibato torrone di Aritzo (Nuoro), un tocco di Sardegna da assaporare pezzo per pezzo nella sua deliziosa consistenza tra il morbido e il croccante, preparato sul posto dal pasticciere Fausto Maxia? A tenere compagnia ai visitatori anche la musica dal vivo dei Dejavu. Per i più piccoli, dalle ore 17 alle ore 20 ci sarà lo spettacolo di magia, bolle e burattini, con Babbo Natale e i suoi elfi, curato dall'Associazione Brullas. Dall'apertura fino all'orario di chiusura, previsto per le 21.30, ogni giorno l'aperitivo a Km 0 realizzato da Orange Caffè (via Asproni 10) con i prodotti delle aziende isolane.

Tanti gli eventi permanenti da vedere ogni giorno. Eccone un assaggio...

In primis... la presentazione del libro Cibo identitario della Sardegna (4). Con l'autrice, Alessandra Guigoni, l'executive chef Marcello Putzu, la ricercatrice FrancaRosa Contu dell'ISRE di Nuoro, l'istituto superiore regionale etnografico editore del libro; introduce e conduce la giornalista Maria Grazia Marilotti. Si parlerà di alcune ricette storiche contenute nel saggio, che spaziano dal Settecento sino alla prima metà del Novecento, e di alcune materie prime e cotture tipicamente sarde, di grande valore identitario e culturale.

Ancora....

“Casteddu...e is Casteddaius”. Il Gruppo Folklorico di Cagliari Quartiere Villanova propone un meraviglioso omaggio alla città di Cagliari, alla sua storia, alle sue tradizioni, tra fede e festa nella quotidianità con istantanee del passato, abiti antichi, sonorità.

“Domus de Janas di Sardegna”. Mostra fotografica curata da Archeofoto Sardegna, con scatti di Nicola Castangia e fotografie aeree di Maurizio Cossu. Sono 25 scatti particolari che mostrano e raccontano quelle che sono tra le piu belle Domus dell'isola. La particolarità della mostra sta proprio nella scelta dello scatto che vuole privilegiare, attraverso il gioco di luci, la bellezza interna delle sepolture ipogee, e rivelarne alcuni significati. Si potranno ammirare all'interno delle Domus de Janas pitture in ocra rossa, che simboleggiano la vita e la morte, il passaggio da una dimensione a un'altra, il ritorno alla dea Madre. La nascita e la morte nella commistione ideologica e iconografica di queste opere create dalla mano di una civiltà esistita almeno 5mila anni fa.

"I mestieri dimenticati". Mostra fotografica di Gabriella Pira, che ben si inserisce nell'ambito della manifestazione Tipicità, una vetrina per le eccellenze di artigianato e produzioni agroalimentari sarde. Attraverso questi scatti infatti è possibile fare un viaggio nella dimensione di alcuni antichi mestieri quasi dimenticati, e osservare il duro lavoro e l’impegno di intere famiglie che ancora vi si dedicano. Anche le fotografie hanno voluto rispettare la tradizione: gli scatti sono stati eseguiti in analogico con rullino in bianco/nero, sviluppati e poi stampati in camera oscura secondo la tecnica dei ‘bagni chimici’ per imprimere sulla carta i contrasti tra luce e buio, tra chiaro e scuro, che raccontano in modo più vivo la realtà. Ogni fotografia, stampa unica fatta a mano e in originale, ha un suo vissuto, la sua storia e i suoi ‘segni del tempo’. E' possibile vedere scatti sulla raccolta delle arselle, la tosatura delle pecore, la smielatura: un racconto fotografico che ci mostra quanto siano impegnativi questi antichi mestieri, ma quanto ci rappresentino.

"In bianco e colore - Le cuffie". Mostra fotografica di Alessandro Spiga. Le cuffie sono un accessorio arcaico del vestiario popolare sardo, assai probabilmente presenti da tempi remoti in quasi tutte le località dell’isola, ma conservate solo in alcune, sono state spesso eliminate o sostitute da copricapi più “moderni” in molte comunità. Le cuffie erano “indumenti fantasma”, sempre nascosti completamente o quasi del tutto da altri capi quando le donne adulte stavano in pubblico, eppure spesso preziosamente ornati negli esemplari festivi. Due sono i principali tipi di cuffie sarde: uno modellato (esempio: Desulo) di derivazione medioevale e l’altro a sacco (esempio: Iglesiente) di ascendenza rinascimentale. A questi si deve aggiungere un terzo tipo, a turbante, come quello di Busachi, che non si può considerare una vera e propria cuffia, pur mantenendone le funzioni.   

 

Le degustazioni si svolgeranno su prenotazione tramite mail info@theophile.it oppure direttamente da Théophile boutique in piazza Gramsci 9, anticipando il costo di € 5.

 

 

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2020. Punto a capo. Si rincomincia, si svolta. Cosa ci aspettiamo? Un anno ricco di novità, di tendenze originali e inaspettate, di orizzonti tutti da scoprire, di linguaggi inediti dove la diversità sia una costante, ovunque e comunque (1). Questo è ciò che immaginiamo e che racconteremo, curiosi come sempre, variando la prospettiva in ogni momento, cercando di cogliere i germi, più o meno evidenti, del domani che verrà. E se volessimo indicare in una parola l'unico vero proposito da perseguire? No waste, due parole in realtà per non dimenticare l...