11nov 2019
Sapori d'inverno...

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dove ormai vivo da anni, ho imparato a non farmi mai mancare il cavolo nero, elisir di lunga vita per le sue numerose proprietà benefiche. In una parola, cucina d'inverno con tutti i suoi sapori e virtù. E siccome la coccola non ha età, stagioni o genere, perché non "godere" in anticipo di un buon panettone (6) da inzuppare la mattina a colazione? Sì, un mese prima della vigilia. In fondo è stato proprio il grande e compianto Marchesi a sdoganare questo dolce delle feste. Sfornandolo tutto l'anno. 

Non so voi, ma io lo faccio già...

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...