18mag 2020
Riciclare la plastica per gli arredi sostenibili dei parchi
Il progetto green di Procter & Gamble

Il nostro Paese è tra i più virtuosi, con un recupero dei rifiuti che raggiunge il 90% degli imballaggi immessi nel mercato. Dalle prime stime si prevedono infatti, per il 2019, numeri da record, che evidenziano una crescita del 13% sull'anno precedente con circa 1.378.000 tonnellate di imballaggi in plastica raccolte dal sistema consortile. Ma nel mondo solo il 15% dei rifiuti in plastica viene riciclato e si disperdono 0,45 mega tonnellate di plastica in natura ogni anno.

Numeri che preoccupano e che impongono una presa di posizione collettiva nel rispetto del pianeta che ci ospita.

Ecco quindi l'impegno di Procter & Gamble che, in collaborazione con Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in plastica, promuove nei punti vendita Carrefour Italia l’iniziativa “Riciclare la plastica è un gioco da bambini” a favore di Federparchi, la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali (1). Ambassador del progetto solidale la pluricampionessa olimpica Valentina Vezzali, l’atleta italiana più medagliata di tutti i tempi: ogni 3 prodotti dei marchi P&G (Dash, Lenor, Unstoppables, Swiffer, Fairy, Viakal, Gillette, Pantene, AZ e Oral B) messi nel carrello della spesa fino al 30 settembre in uno dei supermercati Carrefour aderenti, Procter & Gamble doni 6 euro a Federparchi con l’obiettivo di acquistare arredi urbani in plastica riciclata (2 - 3) per le aree picnic di 11 parchi regionali e nazionali. Con la plastica raccolta e riciclata da Corepla, grazie al comportamento responsabile dei cittadini (4) che differenzieranno adeguatamente i rifiuti, sarà possibile produrre tavoli, panchine, porta bici e tutto ciò che serve per trascorrere piacevoli momenti di ristoro all’aria aperta, nel pieno rispetto della natura. Gli arredi in plastica riciclata, di produzione al 100% italiana, saranno donati al Parco Nazionale Gran Paradiso in Valle D’Aosta, alle Aree Protette Po Torinese in Piemonte, al Parco Agricolo Milano Sud in Lombardia, al Parco Regionale dei Colli Euganei in Veneto, al Parco Regionale delle Prealpi Giulie in Friuli, al Parco Regionale del Beigua in Liguria, al Parco del Ducato in Emilia Romagna, al Parco Regionale della Gola Rossa e Frasassi nelle Marche, al Parco Regionale della Maremma in Toscana, all’Area Marina Protetta Tavolara in Sardegna e al Parco RomaNatura nel Lazio.

"L'emergenza Coronavirus non pone in secondo piano l'impegno verso la sostenibilità ambientale ma anzi la rilancia. Con l'iniziativa "Riciclare la plastica è un gioco da bambini" intendiamo produrre benefici diretti sia per l'ambiente - facendo leva sul principio della circolarità e dando nuova vita ai materiali plastici usati - che per l'intera comunità a cui vengono donate nuove aree picnic immerse in bellissimi parchi regionali e nazionali in cui poter trascorrere del tempo a contatto con la natura" - ha dichiarato Paolo Grue, Direttore Commerciale di P&G in Italia.

"La ripresa dopo la pandemia deve essere all'insegna della sostenibilità, è una strada obbligata per ripartire con maggiore vigore. In questo quadro il tema del recupero e dei materiali è di particolare rilievo e l'iniziativa di Procter & Gamble insieme al Consorzio Corepla. per il riciclaggio della plastica va nella direzione giusta. Dare l'opportunità ai cittadini di sostenere, con i loro acquisti, la Federparchi per offrire a undici aree protette arredi in materiali riciclabili, è un sostegno concreto al mondo dei parchi, modello da sempre di sviluppo sostenibile, e allo stesso tempo sollecita la consapevolezza della necessità di un'economia più a misura d'uomo" - ha raccontato il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri.

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Finalmente ci siamo! L'agognata libertà (ma sempre con il rispetto delle dovute regole di distanziamento sociale) è arrivata! (1 - 2 - 3)Un periodo buio, inaspettato, sofferto e sopratutto di grandi cambiamenti per cui molte porte si apriranno e altre si chiuderanno per sempre. Ci guardiamo indietro e ci sembra di aver attraversato un sogno con i contorni quasi di un incubo dove alcuni di noi, da ora in poi, rimetteranno in discussione la propria vita e se stessi.Ecco... ora è lecito chiedersi cosa ci rimane del lungo...