08set 2020
Premio Nazionale Letterario di Cultura Franciacorta
Vince "L’incendio di Roccabruna" di di Angelo Gaccione

L’incantevole cornice del Castello di Bornato, maniero del XIII secolo, nel paese di Cazzago San Martino, in Franciacorta (1 - 2 - 3), ha tenuto a battesimo un nuovo Premio Letterario andato meritatamente ad Angelo Gaccione, narratore e drammaturgo di notevole livello, nonché direttore della rivista di cultura Odissea. L’opera vincitrice, dal titolo L’incendio di Roccabruna (4) è formato da una serie di 15 racconti che attraversano varie epoche, ambientate in Calabria, luogo di origine dello scrittore, in un paese reale ma dal nome inventato, sono narrati con abile e seducente maestria. Si tratta di storie, “spesso truci, di briganti, vendette, soprusi, follie, ignoranza, abusi, misfatti del potere, fanatismi religiosi così “ estremi “ da sembrare rovesciarsi dalla storia alla favola" - come sottolineato nella prefazione dal grande scrittore siciliano Vincenzo Consolo, celebre per Il sorriso dell’ignoto marinaio, un romanzo che prende le mosse dallo straordinario quadro di Antonello da Messina conservato al Museo Mandralisca di Cefalù. Un così illustre viatico non può che deporre a favore della grande qualità dei racconti, come sottolineato anche dalla Presidentessa del Premio, la Dottoressa Pia Donata Berlucchi della omonima casa vinicola leader in Franciacorta. All’interno del Castello di Bornato (5), si producono un bianco  e un rosso Curtefranca biologici di buona beva e un Brut che  esprimono appieno il terroir. Allietata da momenti musicali del Duo Tonberries e da Simona Ghirardello, la giornata si è conclusa con una degustazione di venti importanti cantine della zona (6), tra cui Tenuta Ambrosini, Castello Bonomi, Villa, Montedelma, Bonfadini, De Maldè, La Fiorita, abbinati a salumi, formaggi, pane, olio, dolce e caffè. Pasticceria Balzani di Odolo, sempre nel Bresciano, ha fatto degustare un originale dolce lievitato chiamato 4 stagioni in cui la torta viene divisa in quattro sezioni con altrettanti ripieni legati ai diversi periodi dell’anno, rispettivamente, amarena, arancia, marron glacé e cioccolato. La torrefazione Lucaffè di Carpenedolo, pure nel Bresciano ha presentato la sua raffinata gamma di monocultivar in cialde, tra cui spicca l’impareggiabile caffè di altura giamaicano Blue Mountain. Appuntamento alla prossima edizione di un premio che mancava ad un territorio vitivinicolo così importante. 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o