22ago 2020
Prato dove mangiare? Da "Il Dek - Italian Bistrot"
Materie prime, stile e creatività nel piatto

Già solamente intrattenersi con la giovane chef fiorentina Giulia Talanti parlando ovviamente di cibo e cucina è un'esperienza che merita: classe ‘95 e tanta grinta da vendere, c'è lei a capo della brigata in cucina de Il Dek - Italian Bistrot, nel cuore di Prato (1 - 2). Nella bellissima Piazza delle Carceri, proprio di fronte alla maestosa Basilica di Santa Maria di Giuliano da Sangallo, capolavoro artistico e monumentale del primo Rinascimento, è possibile godere del piacere della semplicità e di sapori genuini che strizzano l'occhio a creazioni innovative a tavola. Un grandioso déhor di oltre 80 posti a sedere debitamente distanziati, rende questo locale ancora più apprezzato e "invitante", vuoi per l'"incognita" Covid-19, vuoi per il caldo torrido.

"Un locale di tutti e per tutti" con al centro le creature del mare - così afferma Francesco Secci fondatore del ristorante. Ma si può scegliere anche il wine bar adiacente per chi volesse stuzzicare qualche crudités in più, una sorta di Street Fish con un buon rapporto qualità/prezzo. Ritornando al Dek - Italian Bistrot, il pesce è sempre il protagonista, pescato e mai allevato, direttamente a Livorno, Viareggio e Piombino, interpretato secondo l'estro della chef capace anche di equilibrate "incursioni" in Oriente. Rigorosa nel rispetto della tradizione e delle materie prime. "La cucina tipica toscana cosi come quella mediterranea sono profondamente ancorate nel mio DNA" - ha continuato la chef. Una cucina femminile di tutto rispetto, che ci ha regalato istanti di pura piacevolezza al palato, grazie a un menù degustazione "in movimento" di 7 portate che dice bene del talento di Giulia nel creare interessanti contrasti di consistente e gusti (anche giocando con l'agrodolce). "Un salume di pesce diverso per ogni suggestione in modo da poterli assaggiare tutti". Dai Paccheri alla soprassata di polpo (3) in due consistenze e ristretto di pomodoro, dal Lonzino di pesce spada, lavorato come se fosse prosciutto crudo, speziato con del finocchietto selvatico di Arezzo, zucchine (4), fiori di zucca e menta (per la versione estiva). Passando per la Bresaola di tonno. Qui il sapore è tipicamente toscano, piuttosto forte, speziato con tre pepi, rosa, verde e bianco. Accompagnato da una guacamole scomposta, leggermente aromatizzata allo zenzero. "Commovente" il Chirashi all'italiana fatto con il salmone marinato a base di aromi del Chianti, finocchietto e chiodi di garofano come base della marinatura, accompagnato da un riso stile giapponese e del sesamo, il tutto condito con vinagrette di olio affumicato, salsa di soia e aceto di riso (5). Da gustare preferibilmente con le bacchette. Ma il mio "momento topico" è stato il Vitel Tonné secondo Giulia. Lo ammetto, ero scettica: non è la prima volta, infatti, che da buona lombarda, resto delusa quando, in terra toscana, mi propongono un piatto originario dei cugini piemontesi e amatissimo a Milano, come nel resto del nord Italia. "Mi piace rielaborare questo piatto, facendo diventare il vitello il tonno e il vitello invece inserendolo tipo tartare con una demi-glace di fondo bruno sopra". Un Roast-fish di tonno con cottura all'inglese e laccatura al miele esterna molto convincente. 

Coté dolce, "rinfresca" con gusto il gelato sempre di Giulia così come gli altri dolci in carta, da "condire" con varie salse (6) tra cui quella al cioccolato, al culì di fragole e alle briciole dei biscotti Mattei. E che dire dello Zuccotto alla fiorentina? Cela un ingrediente segreto... Se volete saperne di più, non vi resta che andarci. Vale. per davvero.

 

Aperto 7 giorni su 7 a pranzo e cena.

 

Altre info: 

Telefono : 0574 475476

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o