12mar 2019
Pitti Taste 2019 - Dalle montagne il Parmigiano Reggiano DOP
Il progetto di promozione del Consorzio del Parmigiano Reggiano

Un'altra chicca da segnalare frutto del nostro scouting a Pitti Taste appena terminato alla Stazione Leopolda di Firenze è il “Prodotto di Montagna”, una selezione di Parmigiano Reggiano presentato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano (1 - 2). Messo in commercio solo dopo 24 mesi, di un caseificio di Reggio, questa prelibatezza orgoglio del made in Italy più autentico, conquista per una nota al palato decisamente morbida e floreale (3). Perfetto per un aperitivo fresco ma anche per uno snack mattutino, nasce tra gli Appennini ed è immediatamente riconoscibile grazie al suo colore paglierino (4) intenso dovuto ai fieni, ai prati e alle essenze presenti in montagna. All’esame olfattivo sono apprezzabili aromi di frutta fresca, spezie e brodo di carne, mentre al palato emerge l’equilibrio perfetto tra i cinque sapori (acido, salato, dolce, amaro e umami) accompagnato da una buona granulosità e solubilità.
E' opportuno ricordare che il Parmigiano Reggiano è il formaggio DOP che vanta la più elevata produzione in aree appenniniche: sono ben 110 i caseifici e oltre 1.200 gli allevatori che, con 65mila bovine e 400mila tonnellate di latte prodotte ogni anno, contribuiscono a fortificare l’economia del territorio montano di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Il Consorzio nel 2015, con l’obiettivo di sostenere il valore aggiunto del formaggio prodotto in montagna, oltre a quanto già previsto dai Regolamenti comunitari legati all’origine, ha definito un progetto specifico che prevede una valutazione di qualità aggiuntiva da effettuarsi al ventiquattresimo mese di stagionatura. Così al compimento dei 24 mesi di età, solo al formaggio che sarà giudicato idoneo organoletticamente da un panel di esperti assaggiatori del Consorzio sarà apposto un marchio di selezione e otterrà la certificazione “Prodotto di Montagna”. Un'iniziativa intelligente, utile per dare maggiore sostenibilità allo sviluppo della montagna e offrire ai consumatori garanzie aggiuntive legate, oltre all’origine, anche alla qualità del formaggio.

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 2 : gianfranco gori
Photo 3 : gianfranco gori
Photo 4 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lascia liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati f...