03lug 2019
Piemonte - Sulle Montagne Biellesi, il primo itinerario Slow Food Travel
Non solo percorso turistico

Il mondo  Slow Food è sempre prodigo di iniziative intelligenti e sostenibili. Arriva anche in Italia, dopo la prova “pilota” in Austria sull’Alpe Adria in Carinzia, lo Slow Food Travel. Luogo dell'itinerario? Le verdi e suggestive montagne biellesi (1 - 2). Ovviamente, non si tratta di un semplice percorso a contatto con la natura: grazie a una rete salda di imprese e aziende locali complici - produttori, ristoratori, strutture varie - infatti, è possibile un sistema d’accoglienza più completo oltre che autentico.  “L’obiettivo è la costruzione di una comunità conviviale che interagisce e fa sistema, accogliendo il visitatore e costruendo uno scambio umano di conoscenze ed esperienze” - dichiara Michele Rumiz, responsabile di Slow Food Travel - “Seguendo i percorsi Slow Food Travel, i visitatori possono conoscere la storia dei prodotti del territorio, scoprire i paesaggi di cui sono parte e partecipare a laboratori di degustazione direttamente dai produttori”. Fil rouge dell’intera esperienza immersiva, il cibo (3) e la sua produzione. Una grande opportunità per questo territorio che ha visto negli anni periodi anche lunghi di depressione: grazie alla leva del turismo sano e sostenibile, può finalmente recuperare e rilanciare quegli elementi distintivi che lo rendono unico per bellezza e interesse culturale e naturalistico. Così la possibilità di valorizzare realtà affascinanti come le locande di montagna, i vecchi mulini, gli apicoltori, i produttori da ascolto (4) etc…

"E’ un bel risultato per la Condotta di Biella” - testimonia il fiduciario Condotta di Biella Gilberto Pozzallo - “Il trovarsi e discutere di accoglienza, filiere e attività da proporre ai visitatori ha creato una migliore consapevolezza del patrimonio diffuso del territorio. Perché il progetto non coinvolge solo le strutture produttive, la ristorazione e l’accoglienza, fondamentali in un percorso come questo, ma anche gli attori culturali che da tempo collaborano con noi”. 

A Slow Food Travel Montagne Biellesi hanno aderito in questa prima fase 35 aziende di medie, piccole o piccolissime dimensioni. Si va dai bed&breakfast ai mulini, dagli apicoltori ai produttori agricoli, da chi gestisce una locanda in montagna a chi produce formaggio in modo tradizionale da animali al pascolo, dall’agriturismo al distillatore di oli essenziali, dal ristorante stellato al monastero. Il territorio coinvolto comprende l’area della Serra e delle valli Elvo e Cervo: montagne, torrenti, boschi, alpeggi e santuari.

In collaborazione con il tour operator Viaggi e Miraggi sono stati costruiti i primi percorsi, per favorire la partecipazione di gruppi organizzati.

 

Slow Food Travel dà un marchio nel quale riconoscersi a questa “biodiversità” di prodotti e persone, sfruttando le differenze come un valore aggiunto che rende più intensa e partecipata l’esperienza del turista, premiando chi investe nella qualità e nella formazione, costruendo relazioni umane, non esperienze seriali come succede a volte in questo settore. 

 

1

2

3

4

Photo Credits

Photo 1 : Oliver Migliore
Photo 2 : Oliver Migliore
Photo 3 : Valerie Ganio Vecchiolino
Photo 4 : Oliver Migliore

SPUNTI DI VISTA

EDITO

In questi giorni caldi di agosto mi sono imbattuta in uno di quegli immensi Garden center che offrono soluzioni di ogni tipo per un giardinaggio prêt-à-porter. Veloce, spesso elementare: una sorta di giardinaggio "pigro" dove il nuovo giardiniere preferisce il colpo d'occhio, l'estetica, trapianti ossessivi a discapito di tempi, innesti, semina accurata, pazienza (1)...

Ma che ne è di ciò che mia madre mi ha sempre ripetuto? E cioè che mettere le mani nella terra crea una benefica dipendenza, tale da non poterne più fare a meno? (2...