30ago 2020
Paura della Pandemia: ritorno in campagna
Coldiretti e l’ecobonus del 110% per case rurali

Tutto per causa della Pandemia. Si è capovolta la tendenza in atto ormai da anni di flussi migratori sempre più consistenti dalla provincia nei grandi centri urbani. Dopo l'emergenza sanitaria, è esplosa la voglia e la ricerca di abitazioni in piccole cittadine se non addirittura in paesi sopratutto di campagna (1). "L’aumento del 29% delle ricerche di case in campagna, nei borghi e nei piccoli comuni (2) è spinto dal bisogno di maggior sicurezza e distanziamento sociale ma anche dal desiderio di una migliore qualità della vita fatto esplodere dall’emergenza Covid" - lo afferma anche la Coldiretti nel commentare l’analisi dell’Ufficio Studi Idealista rispetto al periodo pre-Covid, che evidenzia la nuova tendenza di mercato esplosa dopo il lockdown con un’impennata a luglio. Complice prezioso del nuovo trend "vado a vivere in campagna" (3), lo smart working che consente di lavorare distanti dalla città, ora e in un futuro prossimo, possibilmente Covid free.

In Italia i centri sotto i 5mila abitanti sono, 5.498, quasi il 70% del totale, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma vi risiede solo il 16% degli italiani, pari a 9,8 milioni di abitanti, pur rappresentando il 54% dell’intera superficie nazionale. Ma in molte regioni il territorio coperto dai borghi arriva anche al 70%. 

Al via quindi la ricerca di casali, rustici, fattorie (4) nei centri minori che oltre ad essere più accessibili economicamente, garantiscono uno stile di vita più sano, certamente lontano dalle polveri sottili. 

Sempre la Coldiretti, proprio per sostenere questa tendenza, chiede di estendere l’ecobonus del 110% per le ristrutturazioni anche a 2 milioni di edifici rurali per salvare il patrimonio storico unico di malghe, cascine, fattorie, masserie e stalle a rischio degrado lungo tutta la Penisola dove rappresenta un tratto essenziale del paesaggio Made in Italy. 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o