10feb 2019
Parigi - "Tutto Ponti, Gio Ponti Archi-designer"
Prorogata la retrospettiva del grande genio milanese

"Tutto Ponti, Gio Ponti Archi-designer" la retrospettiva parigina, dedicata all’architetto e designer italiano, continua a mietere grande successo di pubblico tanto che la chiusura prevista a febbraio sarà prorogata al 5 maggio 2019. La mostra (1) al Mad a cura di Olivier Gabet, Dominique Forest, Sophie Bouilhet-Dumas e Salvatore Licitra in collaborazione con “Gio Ponti Archives”, ripercorre sei decenni di carriera del grande artista (2) milanese (1891-1979). Nel percorso (3) tra le opere salienti dell'architetto, con oltre 500 pezzi provenienti da tutto il mondo, è possibile ammirare il genio progettuale e creativo del maestro. Si inizia dall'architettura. Una riproduzione in scala della facciata della Cattedrale di Taranto apre il labirinto scenografico dell’esposizione per poi proseguire lungo un percorso che va dalle ceramiche (le creazioni per Richard Ginori) all’argenteria (i pezzi storici della Christofle), dai vetri (di Venini) all'editoria (le più belle copertine di Domus), alle lampade (di Fontana Arte) ai mobili (di Cassina e alle collaborazioni con Fornasetti) fino al lungo storyboard che, come un canovaccio teatrale, rappresenta il progetto di trasposizione cinematografica del “Enrico IV” di Pirandello.
Il lungo viaggio si chiude con le sei Room History. Sei spazi unici. Ognuno dei quali rappresenta un decennio dove è possibile visitare le scenografie più suggestive delle creazioni di Gio Ponti: l'Ange Volant nell'aera parigina, l'edificio Montecatini a Milano, il Palazzo Bo - Università di Padova, Villa Planchart a Caracas, la casa di Gio Ponti in Via Dezza a Milano e l’Hotel Parco dei Principi a Sorrento.
Sei Period Room straordinarie, due delle quali rese possibili anche grazie alla preziosa collaborazione della Ceramica Francesco De Maio, esclusivista mondiale per la produzione e commercializzazione dei decori Blu Ponti, che arricchisce con i suoi capolavori ceramici questa meraviglia. In particolare, la Ceramica Francesco De Maio ricrea lo scenario di una stanza dell’Hotel Parco dei Principi di Sorrento con i colori del cielo e del mare delle maioliche bianche e blu che Gio Ponti realizzò tra il 1960 e il 1962 per pavimentare, con diverse combinazioni, la hall e le cento camere. E lo fa con il Decoro Tipo 8 della Collezione “Blu Ponti”. Maioliche rigorosamente decorate a mano, che riproducono fedelmente lo smalto, i colori, i decori e lo spessore di quelle fatte negli anni ’60 e con la riproduzione in cotto fatto a mano dei ciottoli a rilievo bianchi e blu disegnati all’epoca da Ponti per rivestire la hall dell’hotel.
Da annotare che l'opera del genio (4), icona dell'architettura e dello stile moderno dell'abitare, sarà a Roma il prossimo novembre: il Maxxi, infatti, dedicherà al Gio Ponti la mostra “Gio Ponti. Amare l’Architettura” che sarà curata da Maristella Casciato, Fulvio Irace con Margherita Guccione, Salvatore Licitra e Francesca Zannella.

Musée des Arts Décoratifs - Nef
107, rue de Rivoli
75001 Paris

Telefono : +33 (0)1 44 55 57 50

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Photo Credits

Photo 4 : @archiviogioponti

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EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lasciare liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati...