26gen 2017
Paolo Berta presidente idea Onlus e consigliere comunale
IL SENSO DELLA VITA. IN UN TUFFO

Un tuffo è coraggio, pericolo, svolta. Può determinare successi o disgrazie, può cambiarti la vita. E l’ha cambiata, eccome a Paolo Berta (1 - Primo da Dx), in una maniera che tutti credevano, all’inizio, non potesse che essere disperata. Paolo, alessandrino, oggi presidente dell’associazione “Idea ONLUS”, consigliere comunale per diverse legislature e tutt’oggi in carica, consigliere delegato per le politiche sulla disabilità, aveva 24 anni in quel lontano e fatale giorno di luglio del 1980. La vita gli sorrideva, e gli sorridevano, eccome, anche le ragazze. Per una di queste, Elgard l’austriaca, era tornato nell’amata Liguria: per cercarla. Nel frattempo, un tuffo, tra quegli scogli amici, “…mi sono piegato in avanti al momento opportuno… ho fatto tutto bene, come al solito e mi sono giocato la vita. E non solo la mia, anche quella dei miei familiari e di quelli che mi volevano bene”. Paolo da allora, è tetraplegico. Inizia qui un racconto struggente ma che – vi sorprenda o meno – arriva a scovare un senso, un senso altissimo, a questo dramma e regalare una luce insolita, e fortissima, a Paolo e a quello che, nel frattempo, è diventato. Come dice Carlo Petrini – sì, proprio lui – nell’introduzione, raramente capita di leggere una storia personale e di venirne rapiti in una maniera così completa e coinvolgente. Certo, leggere, anzi ascoltare la voce di Paolo sulle sofferenze patite, sulla coscienza di ciò che era avvenuto, sulle cure, sulle vicende sanitarie, è esperienza unica, commovente, forte. L’incontro con Rossana Benzi e il suo polmone d’acciaio, lo sconforto e le difficoltà, le barriere architettoniche della città, l’insensibilità civile che, con l’impegno, si trasforma in attenzione da parte della popolazione.

Scorrono le pagine del libro: c’è la scoperta della… generosità, l’amore, lo sport, l’ironia, la reazione, lenta, certo, eppure necessaria, e oggi diremmo completa, nel senso che Paolo è un uomo grande e buono, e di successo, e tutti lo sanno. Dal letame nascono i fiori, diceva De André, da una sofferenza così, se si è così forti, non può che sorgere una vita nuova, e altrettanto, seppur differentemente, bella. E nascono perle come l’associazione che offre sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, anche con l’allestimento di una casa-famiglia che regala conforto e riparo. Che lezione di umanità, di verità, sul senso delle cose, su cosa siano la vita e la speranza, su cosa significhi aprire gli occhi e saper sorridere.

Pensato come una lunga intervista, con la collaborazione dello storico Edoardo Angelino, “Un tuffo nella vita” è un libro vivissimo, tutt’altro che cupo, vibrante, permeato di energia, forza, intelligenza. Un libro da far leggere ai ragazzi, ma anche a quelli che si credono gli uomini di oggi.

Un tuffo nella vita, prefazione di Carlo Petrini

Autori: Paolo Berta con Edoardo Angelino

Editore: Lindau, Torino, 2016

Pp. 250

Prezzo: 18 euro.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Siamo di nuovo qui. In realtà non ci siamo mai fermati anche se da postazioni diverse, alias in remoto, chi dalla città e chi dal mare, in smart working ormai prerogativa di molti. Dopo la pausa vacanziera, il primo gesto è stato l’abbraccio (1), sì, quello vero, fisico, forte. Certo, tutti ancora “mascherati”, con green pass, emozionati, ma consci che il tempo sospeso della Pandemia è ormai in netta uscita. Ed eccoci pronti per un settembre “caldo” e ricco di eventi, da nord a sud, in presenza finalmente ...