18mag 2019
Mostre - Cosa vedere? "La spesa, non siamo ciò che mangiamo"
Le opere di Oriente Plazzi Marzotto

Fino al 1 giugno 2019, gli antichi arredi del Guardaroba storico di Montedomini a Firenze fanno da scenografia alla suggestiva mostra fotografica "La spesa. Non siamo ciò che mangiamo" della giovane e talentuosa artista Oriente Plazzi Marzotto (1 - 2 - 3).

32 immagini (4) raccontano allo spettatore una duplice narrazione: la prima più immediata, giocosa e "leggera" - la relazione del corpo femminile con alcuni alimenti - e l'altra più "drammatica", profonda sopratutto di triste attualità, come quella dei disturbi alimentari.

A tratti, scorrendo le foto a parete e negli armadi storici, si riconosce, o così sembrerebbe, il messaggio di Arcimboldo, artista del cinquecento lombardo le cui opere rappresentano ritratti costruiti sulla giustapposizione di ortaggi, pesci o uccelli. Il processo artistico della Marzotto, in realtà, è simile e opposto: nelle istantanee in mostra è infatti il corpo che sembra "fare il verso" a qualche cosa di diverso da sé.

"Ho fatto un lungo lavoro di interviste a ragazze che soffrono di disturbi alimentari, chiedendo loro quale era il pensiero ricorrente durante la fase di sofferenza, così anche il loro rapporto con il cibo, con il corpo, con la famiglia, gli amici..." - ha raccontato durante il vernissage l'artista di Ravenna, classe 1996 - "ecco che ogni scatto oltre a raffigurare un alimento della spesa, come per esempio, il cioccolato, diventa metafora di una condizione umana tragica".

La Marzotto, mira attraverso l'ironia e l'onesta simulazione artistica a sensibilizzare il pubblico verso temi scottanti come le patologie alimentari, sempre più diffuse sopratutto tra le giovani donne (5).

"La spesa è una mostra che dietro l'apparenza del gioco, affronta un tema attualissimo che con intelligenza e creatività ci consente di smascherare la bugia del luogo comune con una bugia virtuosa che è quella dell'arte" - ha affermato Andrea Romoli, Docente di storia dell'arte dell'Accademia Belle Arti di Firenze (6). 

L'esposizione, sebbene perversa di sensazioni a tratti ombrose, culmina nella speranza, evocando un messaggio di positività, di guarigione sempre possibile e auspicabile. Come le ragazze da lei fotografate, tutte uscite dal tunnel dei disturbi del comportamento alimentare. Tutte riemerse alla luce. La prova per immagini che nulla è impossibile.

 

 

"La spesa. Non siamo ciò che mangiamo"

Fotografie di Oriente Plazzi Marzotto 

A cura di Milena Zunino 

 

Via dei Malcontenti, 6 

Tutti i giorno dalle 14 alle 18

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lasciare liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati...