05ago 2019
"Moka" la nuova caffettiera Alessi by David Chipperfield
11 lati di bellezza e funzionalità

Non so voi, personalmente non smetterei di comprare caffettiere: da sempre questo classico del quotidiano esercita un fascino che pare non scemare nel tempo. Vittima della sindrome da collezionista, caffettiere di ogni fattezza, epoca o firma, svettano sulla mensola del mio ambiente cucina, felice di alternarne l'uso a seconda dell'occasione. 

"È sorprendente come questo oggetto dal meccanismo complesso e dal funzionamento perfetto sia diventato così semplice e immediato da usare, una macchina che non ha bisogno di istruzioni e di nessun invito per far parte della vita domestica. Come si può ridisegnare la moka? Forse solo migliorando quello che è già" - lo afferma il designer David Chipperfield che ha da poco ideato per Alessi "Moka", una nuova caffettiera per tutti i giorni (1). Ma non è il primo (e probabilmente neppure l'ultimo): Richard Sapper, Aldo Rossi, Michael Graves, Piero Lissoni, Wiel Arets, Mario Trimarchi, Alessandro Mendini, Michele De Lucchi ... hanno contribuito a creare caffettiere d'autore che oggi abitano le cucine d'Italia e del mondo. La migliore amica degli italiani, l'oggetto della memoria per eccellenza, quello che addirittura ci portiamo in viaggio quando siamo all'estero, in una parola immancabile (2). Ma torniamo alla nuova nata nel 2019 by Chipperfield: il suo progetto “Moka” può essere letto al contempo come evoluzione degli archetipi industriali e come omaggio reso ad Alfonso Bialetti - nonno di Alberto Alessi - che negli anni ’30 del XX secolo è stato l’inventore, il disegnatore e il primo produttore della più popolare caffettiera espresso italiana. L’intervento di David Chipperfield propone l’evoluzione di questo archetipo migliorandone alcuni dettagli e cercando di intensificare l’essenza affettiva del suo rituale. Di più... reinterpreta la caffettiera, ricollegandosi agli stimoli estetici degli anni ‘30, riferendosi in particolar modo all’Art Déco.

Per sottolineare il suo volume geometrico “Moka” sviluppa la sua struttura su undici facce, integrando il coperchio piatto nella silhouette (3). Prodotta in allumino nelle versioni da 1, 3 e 6 tazze, si distingue anche nei particolari: l’ampiezza della base favorisce la trasmissione del calore, la posizione laterale del pomolo consente di alzare il coperchio con una sola mano, il manico spostato verso l’esterno evita che possa essere fuso accidentalmente dalla fiamma. Come un progetto di architettura che si inserisce perfettamente nel paesaggio circostante, l’autore completa il disegno di “Moka” scegliendo il grigio come colore per il manico. Una tonalità inusuale che si accompagna senza contrasto alla cromia metallica dell’alluminio.

 

Caffettiera espresso in fusione di alluminio. Manico e pomolo in PA, grigio.

Fondo adatto per fornelli a gas, piastre elettriche e in vetroceramica.

1 Tazza - cl 7 - cm 13,5 x 7 – h cm 11

3 Tazze - cl 15 - cm 16 x 9 – h cm 13,5 6 Tazze - cl 30 - cm 18 x 10,5 – h cm 18

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Photo Credits

Photo 1 : Matteo Imbriani

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...