09set 2020
Milano - In scena le Armonie senza Tempo del Lugana
Superstudio, Venerdì 18 settembre

Eccola la Milano che riprende la sua veste propositiva, "in movimento", prodiga di eventi. La Milano da bere. Certo, nel pieno rispetto delle normative anti Covid ça va sans dire, ma i segnali di una "rinascita" graduale e decisa ci sono. Lo sanno bene le aziende e le varie associazioni come il Consorzio Tutela Lugana Doc che, per la seconda volta, ha scelto il capoluogo meneghino per promuovere le “Armonie senza Tempo” (1 - 2) del vino simbolo del basso Garda. Il titolo dell’evento è emblematico e sottolinea la storicità e la tipicità di un vino unico (prodotto da una varietà del vitigno trebbiano), espressione di un territorio ad alta vocazione enologica e capace di accompagnare, grazie alla sua forte e inconfondibile personalità, diverse occasioni di consumo (3 - 4).   

L'appuntamento di Bacco è per venerdì 18 settembre al Superstudio Più (15.30 alle 22.30), nel cuore del design district: cinquanta vignaioli offriranno in degustazione le etichette più rappresentative della loro produzione per far scoprire a milanesi e ospiti da tutta Italia le mille sfumature del vino Lugana, la prima DOC riconosciuta in Lombardia e una tra le primissime in Italia. 

Da non mancare, quindi... professionisti del settore o semplici curiosi, l'occasione è ghiotta per approfondire, grazie anche alla presenza dei produttori, le peculiarità di un vino sì di grande tradizione, ma anche molto contemporaneo. 

In programma due momenti chiave: una Masterclass di approfondimento dedicata alle cinque tipologie previste dal disciplinare di produzione e riservata a operatori, giornalisti e blogger; a cui seguirà il wine tasting aperto al pubblico (con ingresso a pagamento) che potrà così degustare le diverse espressioni di Lugana scegliendo fra le circa cento etichette proposte in abbinamento ad alcuni assaggi di prodotti tipici del basso Garda bresciano. 

 

Altre info:

 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o