07apr 2021
Meracinque - 5 donne e un riso Carnaroli che non t'aspetti
Un pool in rosa "superiore" come il loro cereale

In un lembo di pianura padana tra Veneto e Lombardia 5 sorelle con un background diverso (1), decidono di lanciarsi in un progetto comune con al centro la produzione dell'autentico riso Carnaroli (2), strizzando l'occhio alla sostenibilità. Un modello di empowerment al femminile, nonché perfetto esempio di un giovane team (età comprese tra i 33 e i 23 anni) con talento e conoscenza sufficienti, per essere vincente. Margherita, Benedetta, Silvia, Anna e Vittoria Tovo, questi i nomi delle lady di ferro con l'amore per l'agricoltura, nonché figlie d'arte di un padre agronomo con 40 anni di esperienza, insieme, lanciano un innovativo modello di business. Un riso Carnaroli micronaturale a marchio Meracinque (Mera=meraviglia + 5) ottenuto con metodo brevettato (3 - 4), di origine giapponese (risaie sane grazie a microrganismi naturali). Dove la trasparenza è tutto: ogni prodotto, infatti, parla al consumatore, complice la blockchain di Trusty piattaforma tecnologica vocata alla tracciabilità nel settore food. Nell'Horeca, nelle botteghe o sull'e-commerce, merita gustare il loro riso "5 volte superiore". Magari Cacio e pepe con tartare di gambero rosso come suggerito da Silvia Tovo (Terza da Dx nella prima foto) che ci risponde nell'intervista esclusiva. 

  

5 giovani donne e un unico progetto condiviso, il team al femminile può essere vincente?

Assolutamente sì. Noi sorelle non crediamo sia una questione di genere, ma semplicemente di volontà e capacità. Ognuna di noi ha delle skills differenti e questo ci ha permesso di creare un team complementare ed affiatato. Il nostro lavoro si basa sulla fiducia reciproca, ci si confronta su molte tematiche e c’è sempre grande stima per le decisioni che ognuna prende nel suo ambito. Le discussioni capitano, ovviamente, ma cerchiamo di renderle costruttive per non perdere mai di vita il reale obiettivo comune: diffondere e far conoscere a tutti la Rivoluzione Micro-natural che noi sorelle abbiamo sposato già 4 anni fa.

 

Ci parli del Carnaroli di vostra produzione? Quali i punti di forza?

Innanzitutto siamo produttrici di riso Carnaroli Classico, che si differenzia dal Carnaroli normale per il fatto che è il 100% vero seme in purezza. La parola classico sottolinea il fatto che l’azienda è iscritta all’ente risi e coltiva solo l'autentico Carnaroli. Altre 5 caratteristiche fondamentali sono:

* è l’unico Riso Micronaturale, grazie al metodo micro Natural che permette la conservazione della buona salute della pianta mantenendo sano l’ambiente della risaia.

* viene prodotto con agricoltura innovativa: ossia la combinazione dell’agricoltura di precisione con i principi dell’internet of farming, basata sull’utilizzo armonico e interconnesso di tecnologie differenti.

* è invecchiato per un anno: il risone riposa per un anno, in modo che il chicco si ossifichi per garantire un’eccellente tenuta in cottura.

* è essiccato a basse temperature: per evitare la frattura dei chicchi questi vengono essiccati a bassa temperatura. Il combustibile utilizzato è il gas naturale GNL che non inquina l’ambiente e non lascia tracce di idrocarburi sul prodotto.

* rispetto dell’ambiente: sostenibilità a 360 gradi grazie alla mappatura del suolo, semina a rateo variabile, cover crops, minima lavorazione, rotazione dei terreni e del nuovo packaging 100% compostabile (che si decompone in 90 giorni nei rifiuti organici senza lasciare alcun residuo di microplastica. Un materiale innovativo a chiusura del nostro ciclo sostenibile, dal seme al packaging!).

 

L'importanza della tracciabilità e della trasparenza è un punto imprescindibile della vostra policy aziendale, quale è il vostro approccio 4.0 per un consumatore consapevole?

Il nostro approccio 4.0 è stato quello di farci supportare da Vargroup nell’implementazione di una tracciabilità in blockchain. Scansionando il qrcode che si trova sul nostro packaging 100% compostabile, si atterra su una piattaforma dove vengono raccontate, per filo e per segno, tutte le azioni e attività che sono state fatte proprio sul lotto che si ha in mano, dal seme al packaging. Siamo orgogliose del nostro lavoro, e grazie a questa collaborazione riusciamo a valorizzarlo ancora di più, rendendolo fruibile con facilità ai nostri clienti!

 

Cittadine del mondo e dall'animo "contadino", come vedete la vostra azienda fra vent'anni?

Vorremmo diventare l’azienda di riferimento per quanto riguarda la coltivazione di prodotti micronaturali, sostenibili per l’ambiente, la terra e le persone che collaborano con noi nella filiera. Ci piacerebbe, inoltre, svecchiare il nostro settore, partendo dal concetto di innovazione e rispetto, coinvolgendo anche tante altre aziende in questa rivoluzione. Crediamo, infatti, nell’importanza della cooperazione. Uniti, si può fare tutto!

 

Un valore comune che vi ha trasmesso vostro padre?

Il valore del RISPETTO. In primis delle persone, poi della terra e infine dell’ambiente. Senza il rispetto non c’è futuro né per noi, né per chi verrà dopo.

 

State pensando (o lavorando) a qualche novità da proporre al mercato una volta lasciata alle spalle la pandemia?

Pensiamo a come espandere la nostra gamma di referenze, sia come trasformazione del riso, sia sul versante di nuovi prodotti da coltivare! Abbiamo tante idee e stiamo studiando quali siano le soluzioni migliori da proporre.

1

2

3

4

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Finalmente entriamo in quel periodo dell'anno che sa di Primavera. E per noi di FoodMoodMag a sbocciare è l'universo in rosa (1). Sì, perché continua con grande successo il nostro format Woman-Power che tratta di donne con la D maiuscola che si distinguono nel loro settore di riferimento. Dal food, all'arte, al design, all'agricoltura, passando per la politica o la letteratura. Protagonisti il talento, la determinazione, il coraggio e la r...