12ott 2020
Mascherine - Le novità per proteggersi "ad arte"
4 designer creano magnifici esemplari in Alcantara®

L’85% dei cittadini si dichiara preoccupato o molto preoccupato per il costante aumento dei contagi da Covid. Lo dichiara Coldiretti che a causa dell'inversione di tendenza dopo mesi di fiducia crescente, rileva che non sono pochi gli italiani timorosi per un'eventuale tendenza al peggioramento della situazione ed il pericolo di un nuovo lockdown. Una possibilità - si spera - la più remota possibile: sarebbero, infatti, disastrosi gli effetti sul piano economico ed occupazionale come dimostrano le proiezioni sull’andamento fortemente negativo del PIL nel 2020.

Di certo è che i fondamentali per tutelare la nostra salute e quella degli altri restano immutati. In primis, l'accessorio ormai imprescindibile, la mascherina. Al chiuso o all'aperto, mai senza. Le aziende ne propongono di appeal sempre diverso, proprio come un accessorio moda ma con una valenza in più legata alla salute, di fatto un must have al pari della borsa che ci accompagna ovunque. Così il brand Alcantara ha promosso l'iniziativa PROTECT AND RESPECT! a sostegno del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, coinvolgendo quattro autori - Andrea Anastasio, Gentucca Bini, Elena Salmistraro e Sissi - affinché disegnassero mascherine filtranti in Alcantara®, destinando i proventi ai progetti culturali del museo.

Il risultato è a tutti gli effetti una produzione artistica (1 - 2 - 3 - 4 - 5). I quattro progettisti, afferenti a diverse discipline (arte, moda, design), disegnano oggetti che partono da loro ricerche precedenti sul significato antropologico e simbolico del “mascheramento” (le mascherine filtranti non costituiscono Dispositivo Medico DM né Dispositivo di Protezione Individuale DPI).

Andrea Anastasio, sensibile artista e designer romano affascinato dallo studio delle poetiche dell’arte concettuale e delle sue potenziali convergenze con l’industrial design, disegna una farfalla iridescente con le ali giuntate al contrario. Nel suo progetto Battiti la forma bivalve della mascherina diviene occasione per considerare ciò che in natura ha una morfologia simmetrica e speculare, dalle conchiglie agli uccelli, alle farfalle. Il disegno presenta due ali che vengono cucite per il lato lungo, all’opposto di come avviene in natura, generando un ibrido che fa riflettere sull’azione dell’artificiale sul mondo naturale e sui suoi effetti sull’ecosistema.

Gentucca Bini, stilista e designer milanese, strizza l’occhio a uno dei rituali che ci manca di più - il bacio - e lo fa con l’ironia capace di rompere gli schemi e regalare risultati inattesi che la caratterizza. Nel suo progetto Kiss me Zorro la componente di gioco identitario della maschera si coniuga con quella protettiva della mascherina. Tipico costume della tradizione popolare, Zorro è qui trasformato nell’eroe di una storia a lieto fine, dove l’obiettivo è quello di proteggere gli altri e noi stessi senza perdere il buonumore, con uno spirito che coniuga prudenza e divertimento.

Ha un’anima vivace colorata e un significato che pesca nell’antropologia culturale Gargolla, la mascherina firmata dalla designer e artista milanese Elena Salmistraro. L’effetto apotropaico e scaramantico è una delle più forti armi della comunicazione simbolica delle immagini. I gargoyle delle cattedrali gotiche ne sono un chiaro esempio: la loro funzione statica nell’ingegneria delle cattedrali si accompagna a quella simbolica di repulsione del maligno. Il disegno di questa mascherina recupera con un tratto contemporaneo l’antica finalità, utilizzata qui per esorcizzare un male altrettanto invisibile e per proteggerci dai suoi reali effetti deleteri.

Infine, Sissi (alias Daniela Olivieri) eclettica artista e sperimentatrice bolognese, la cui ricerca si caratterizza per un’analisi quasi scientifica del corpo umano e per la necessità di ridisegnarne le forme. Le anatomie fantastiche dell’artista prendono possesso di una mascherina con un disegno che vive al limite tra organicità botaniche e fisicità corporee: la sua Fioritura linguale è un fiore fatto di lingue che fa anche pensare alla parola repressa o comunque modificata dall’uso di questo dispositivo di protezione, rendendo la nostra comunicazione meno verbale e più simbolica. 

Gli autori hanno lavorato insieme al dipartimento R&D di Alcantara che ha sviluppato soluzioni ad hoc per rispondere ai brief creativi e realizzare maschere filtranti con finalità precauzionale destinate alla collettività: stampato, tagliato al laser, in colori e decori diversi il materiale si è dimostrato ancora una volta medium versatile, capace di ispirare e dare forma alla creatività.

 

 

Le mascherine sono in vendita presso il bookshop del MAXXI e online nel canale e.commerce QUI al prezzo simbolico di 14,90 euro.

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EDITO

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