01dic 2019
Influencer? Con la nuova app Tatap si può
Si scatta, si condivide con tanto di coupon omaggio

Tutti pazzi per gli influencer a tal punto che il 68% degli Italiani li segue "devoti", percentuale che sale all’82% nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Di più... non mancano i giovani e i meno giovani che ambiscono a essere "modello" di riferimento con migliaia di follower appassionati, proprio come la Ferragni nella moda o Csaba dalla Zorza nel food. Ed ecco che in questo fenomeno social inarrestabile tra like e condivisioni folli, nasce una nuova Web App - Tatap - dove tutti, ma proprio tutti, possano sentirsi un piccolo Jamie Oliver ottenendo, perché no, una certa risonanza su canali quali Facebook o Instagram (1). Il palcoscenico da "immortalare" con il proprio smartphone è prevalentemente quello della ristorazione (2) e, l'idea nata dal giovane talentuoso Vittorio Rossi (3), insieme ai soci Tommaso Dami, Luca Parri (4) e Gianni Mercatali, parte dall'assunto inderogabile che ogni post pubblicato online è credibile e quindi con una buona possibilità di spostare consensi e opinioni. Al via quindi il passaparola, alias condivisione on line per comunicare ai propri "amici" quel piatto che ci ha tanto conquistato (5). E così come vengono remunerati economicamente gli influencer per le loro campagne adv svolte in collaborazione con i vari brand, Tatap fa da trait d’union tra il mondo degli utenti social e i local business nel campo della ristorazione. Con tanto di premio... dopo ogni foto scattata e postata su Facebook o Instagram, infatti, il mini influencer otterrà un bonus, uno sconto immediato. "Oggi sono gli stessi ristoratori che ci cercano per ottenere l'affiliazione ed entrare nel circuito di Tatap" - afferma Lupa Perri.

Ma vediamone l'utilizzo step by step....

È sufficiente andare sul sito tatap.it e scegliere tra le decine di ristoranti associati (di cui 32 solo a Firenze).

Una volta al ristorante, basterà condividere sui propri social una foto che potrà essere quella al piatto o il famosissimo selfie fatto con le persone con le quali si è in compagnia. Tatap controlla se il post è effettivamente online e nel giro di 1-2 secondi confermerà lo sconto.

Attenzione, però: durante la fase di analisi del soggetto utilizzatore di Tatap, sono state individuate principalmente due figure. L’utente cacciatore di sconti e l’utente che abbiamo definito “i wanna be an Influencer” soggetto che nella pratica cura esteticamente l’aspetto del suo profilo social senza però essere professionalmente un Influencer. Questo per dire che lo sconto di Tatap non vuole essere uno strumento per attirare nel ristorante il “cacciatore di sconti” ma è inteso come premio del ristorante al valore social dell’utente. Nella fase di progettazione della piattaforma, grazie ai permessi ottenuti da Facebook, è possibile tracciare i post che gli utenti, tramite l'applicazione, pubblicano. In questo modo l’algoritmo di Tatap può fornire al ristoratore la sicurezza che gli utenti, in particolare quelli che attuano pratiche scorrette, come la cancellazione del post o il “nascondere” la foto alla vista degli amici online impostando la privacy come privata, vengano in prima battuta segnalati e, se recidivi, cancellati. 

"Grazie alla personale esperienza nell’influencer marketing" – afferma Vittorio Rossi CEO di Tatap S.r.l – "ho capito che il modello funziona per le grandi attività che hanno interessi commerciali internazionali con relativi budget a disposizione e, magari, anche il sostegno di una solida agenzia di comunicazione. Noi abbiamo voluto pensare più in piccolo, o meglio, a quelle attività artigianali che hanno un interesse commerciale principalmente locale come per esempio il mondo della ristorazione". 

Che dire... Be social! E buon appetito...

 

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Il tempo per ripensare alle nostre vite è arrivato. Per forza, per scelta e magari anche per fortuna. Il nostro modo di spostarci, di consumare, di trascorrere le vacanze, di fare shopping. E, naturalmente, di rivedere casa, unico vero rifugio in un futuro ancora molto incerto. Vince la semplicità, la convivialità, la sicurezza, l'utile e meno il dilettevole o il superfluo. Così al via le ferie vicino a dove abitiamo: Il 93% degli italiani durante l’estate 2020 sceglierà come meta l’Italia, la percentuale più eleva...