04set 2020
I Macchiaioli a Padova con una mostra - evento
Dal 24 ottobre 2020

Una preview che merita di essere data con ampio anticipo così da organizzare già le agende personali. Sì, perché questa mostra è un evento certamente da non perdere... parliamo dei "I MACCHIAIOLI. Capolavori dell’Italia che risorge" che sarà visibile a Padova nella prestigiosa sede di Palazzo Zabarella, dal 24 ottobre 2020 fino al 18 aprile 2021.

Una mostra-evento (1 - 2 - 3) con l'intento di riaprire un capitolo importante della nostra storia artistica - quella macchiaiola appunto - arricchita da punti di vista inediti e di una ricerca scientifica rigorosa, attraverso fonti spesso trascurate. Rappresentata, cioè, dalla nutrita schiera di collezionisti e di mecenati, una fitta rete intessuta intorno a maestri noti come Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, e altri meno noti, ma non meno significativi, come Adriano Cecioni, Odoardo Borrani, Raffaello Sernesi, Vincenzo Cabianca.

Ma cosa significa macchiaiolo? Macchiaiolo è sinonimo di “vita”; quella vita che è la forza stessa dell'amore che pervade ogni cosa e che contrasta la morte, irradiando ovunque la luce dell'Essere. I Macchiaioli già nell’800 seppero vedere oltre, il loro sentire profondo e umano è esaltazione di ogni singolo attimo di vita quotidiana. Luce, sole, nuvole, balconi fioriti, bucato steso ad asciugare, giovani donne che guardano assorte il paesaggio che si disegna fuori dalla finestra: sono immagini di un'Italia datata Ottocento, ancora incompiuta, sotto il profilo socio-politico, ma iconicamente riconoscibile, segno concreto di un'identità precisa e amata.

Sono immagini che, dal fondo del diciannovesimo secolo, si svelano in mostra, a delineare un'Italia profondamente segnata dalla pandemia. Oggi come allora abbiamo davanti agli occhi la luce del sole, il bianco delle lenzuola, i balconi fioriti, quello a cui ci siamo aggrappati durante i giorni della quarantena, nel desiderio di sfuggire così alla paura e all'angoscia. L'Italia dei macchiaioli, dunque, si sovrappone a quella del "dopo pandemia", ancora più "affamata" di bellezza, di libertà, di impegno, di luce, di sole. Nel desiderio di ritrovare antiche radici dalle quali poter rifiorire.

 

La mostra è  curata da Giuliano Matteucci e Fernando Mazzocca, con il decisivo contributo in catalogo di Silvio Balloni e Claudia Fulgheri.

 

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o