13nov 2019
Firenze - Palazzo Strozzi: VISIO. Moving Images After Post-Internet

Da oggi 13 novembre fino al 1 dicembre 2019, ritorna l'arte contemporanea a Palazzo Strozzi con un particolare focus sul talento artistico delle nuove generazioni. Si inaugura infatti, la mostra VISIO. Moving Images After Post-Internet, che riunisce le opere di 12 artisti under 35 partecipanti alla VIII edizione di VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images - progetto promosso e realizzato dallo Schermo dell’arte Film Festival e curato da Leonardo Bigazzi. Un'importante manifestazione che parla al futuro e ad artisti di oggi e di domani su un tema di grande attualità: la nuova forma di fare arte che non può prescindere dal mare magnum di internet, sia in termini concettuali, sia produttivi e distributivi. Negli ultimi anni la rivoluzione digitale e l’accelerazione imposta dai nuovi mezzi di comunicazione, hanno profondamente cambiato il linguaggio delle moving images e i loro modelli espositivi. Gli schermi dei computer e degli smartphone sono diventati il mezzo principale con cui le immagini e i video vengono condivisi, ridefinendo così la relazione tra pubblico e opera d’arte (1 - 2 - 3 - 4 - 5). 

Ecco gli artisti selezionati attraverso un bando internazionale, che lavorano con le immagini in movimento: Rebecca Jane Arthur (1984, Gran Bretagna/Belgio), Miguel Azuaga (1988, Spagna/Germania), Patrick Alan Banfield (1984, Gran Bretagna/Germania), Enar de Dios Rodriguez (1986, Spagna/Austria), Eva Giolo (1991, Belgio), Inas Halabi (1988, Palestina/Olanda), Polina Kanis (1985, Russia/Olanda), Adam Kaplan (1987, Israele/Germania), Valentina Kneževic (1989, Croazia/Germania), Agnieszka Mastalerz (1991, Polonia/Germania), Jacopo Rinaldi (1988, Italia), Igor Simic (1988, Serbia).

“La mostra VISIO. Moving Images After Post-Internet – spiega il curatore Leonardo Bigazzi - intende riflettere sull'influenza che la rivoluzione digitale dell'ultimo decennio e il fenomeno post-internet hanno avuto sulla generazioni di artisti che ha vissuto questi cambiamenti negli anni della propria formazione. Le opere selezionate affrontano temi fondamentali del nostro tempo come la normalizzazione della violenza, l’identità di genere, le politiche dei confini, la privatizzazione della conoscenza, il limite tra reale e virtuale, il valore della memoria, la relazione tra uomo e animale e il senso di precarietà costante dell’esistenza. In mostra si ritrovano elementi tecnici e concettuali tipici delle pratiche post-internet, come l’uso di realtà vir - tuale (VR), immagini CGI, videogiochi e video appropriati dalla rete. Ci sono però anche artisti che con- cettualmente hanno deciso di distanziarsi da questo tipo di estetica, attraverso un linguaggio più cine- matografico, film in pellicola e found footage.”

Gli altri appuntamenti con il progetto VISIO.European Programme on Artists’ Moving Images:

venerdì 15 novembre alle ore 15.00 nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, si terrà la tavola rotonda aperta al pubblico dedicata alle modalità con cui musei e collezionisti privati costruiscono le proprie collezioni di moving images e come queste si svilupperanno in futuro. Alla tavola rotonda intervengono Beatrice Bulgari (In Between Art Film), Philippe Alain Michaud (Centre Pompidou), Mario von Kelterborn (Sammlung von Kelterborn).

Sabato 16 novembre alle 21 al Cinema La Compagnia sarà assegnato a Patrick Alan Banfield il VISIO. Young Talent Acquisition Prize (V edizione), premio nato per promuovere il collezionismo di video installazioni, film e video d’artista, che consiste nell'acquisizione della sua opera Mein Blick (My View) del 2017, selezionata tra le dodici partecipanti alla mostra a Palazzo Strozzi, da parte della Seven Gravity Collection, collezione privata italiana interamente dedicata alle opere video di artisti contemporanei.

Con VISIO. Moving Images After Post-Internet Lo schermo dell’arte prosegue l’approfondimento sulla pratica artistica degli artisti under 35 che lavorano oggi in Europa, iniziato con le quattro precedenti mostre organizzate a Le Murate PAC (2018), Palazzo Medici Riccardi (2017), Cinema La Compagnia (2016) e Palazzo Strozzi (2015).

 

 

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2020. Punto a capo. Si rincomincia, si svolta. Cosa ci aspettiamo? Un anno ricco di novità, di tendenze originali e inaspettate, di orizzonti tutti da scoprire, di linguaggi inediti dove la diversità sia una costante, ovunque e comunque (1). Questo è ciò che immaginiamo e che racconteremo, curiosi come sempre, variando la prospettiva in ogni momento, cercando di cogliere i germi, più o meno evidenti, del domani che verrà. E se volessimo indicare in una parola l'unico vero proposito da perseguire? No waste, due parole in realtà per non dimenticare l...