10dic 2019
Firenze Light Festival
La città si accende con F-light fino al 6 gennaio

Ritorna l’appuntamento natalizio con “F-Light”, il Firenze Light Festival, che per un mese, fino al 6 gennaio, ridisegnerà il volto notturno della città. L’evento rivestirà di nuova luce piazze e monumenti attraverso video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche e proporrà mostre, attività educative, visite speciali nei musei, spettacoli e incontri culturali.

Ad ispirare il tema del festival, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, punto d’arrivo di un’impresa senza precedenti che ci ha lasciato una grandissima eredità. 

Moon F-Light, questo il titolo scelto per l’edizione 2019, realizzata grazie anche al prezioso supporto di Terna S.p.A., coinvolgerà come sempre numerosi spazi della città: da Ponte Vecchio a Piazza Santa Maria Novella, da Palazzo Medici Riccardi all’Oltrarno, senza dimenticare Torri e Porte della città, che, insieme ai quartieri fuori dal centro storico (1 - 2 - 3 - 4), godranno di un’attenzione speciale.

Simbolo dell’inarrestabile curiosità che muove l’uomo, la Luna sarà il fil rouge che percorrerà i giochi di luce di F-light, riservando il consueto posto d’elezione alla luce, fonte di energia universale.

Dopo l’illuminazione dell’albero di Natale in Piazza della Repubblica, realizzato da Michelangelo Pistoletto, il 14 dicembre si accenderanno quelli posizionati in Piazza Santa Maria Novella e in Piazza SS. Annunziata, affidati rispettivamente a Mimmo Paladino e a Domenico Bianchi.

L’iniziativa, dal titolo THREE ARTIST TREE, sperimentata quest’anno per la prima volta, nasce da un progetto del Museo Novecento, a cura di Sergio Risaliti: i tre alberi di Natale d’artista, elaborazione di un simbolo universale del Natale, non sono decorazioni ma vere e proprie opere d’arte che si aggiungono al percorso di questi artisti italiani riconosciuti a livello internazionale. Inevitabilmente in relazione con il patrimonio artistico in cui si inseriscono, queste opere site specific schiudono la possibilità preziosa per l’arte contemporanea e per quella del passato, che permea il tessuto urbano, di diventare reciproco veicolo di conoscenza.

Il Museo Novecento sarà sempre uno dei luoghi di F-light: particolarmente rilevante per la connessione tematica con Moon – Flight, Lucciole per Lanterne di Wang Yuyang, a cura di Lorenzo Bruni. L’esposizione fiorentina, con tre cicli pittorici e due installazioni luminose, è la prima personale europea dell’artista cinese e un’importante tappa nella sua ricerca artistica legata ad una riflessione su come i mezzi di riproduzione tecnica, sia di tipo analogico che digitale, influenzino la percezione della vita quotidiana, della memoria collettiva e del ruolo dell’arte. Spiccano i quadri Moon, copia fedele delle immagini prodotte dalle agenzie spaziali, i cui colori sono l’esito di accostamenti cromatici del tutto casuali.

La manifestazione comprenderà altre due esposizioni, progetti Museo Novecento, entrambi ideati e a cura di Sergio Risaliti, organizzati da MUS.E, e ospitati in Palazzo Vecchio. Novecento Lunare, nel Museo di Palazzo Vecchio fino al 15 gennaio, vuole essere un omaggio poetico alla Luna e alla sua conquista attraverso una selezione di opere di artisti italiani che evocano la luna e lo spazio celeste, fra cui figurano Concetto spaziale di Lucio Fontana, Riflesso del cielo di Eliseo Mattiacci, Superficie lunare di Giulio Turcato e La cometa di Fausto Melotti. In molte opere d’arte nate dopo la Seconda Guerra Mondiale, il linguaggio astratto e quello informale sembrano evocare la superficie lunare, l’assenza di gravità, le teorie scientifiche contemporanee, le nuove osservazioni astronomiche.

Marco (I Mark) di Grazia Toderi è un insieme di sette proiezioni video, una nuova produzione pensata appositamente per la Sala d’Armi, dove sarà visibile fino al 6 gennaio. Non casuale la scelta del numero, dai molteplici significati: fa pensare alla Genesi, ai sette continenti, ai sette metalli, ai giorni della settimana, ricordando come nello spazio e sulla terra tutto sia connesso. Un numero che mette in relazione l’uomo con l’astronomia e la cosmologia.

Anche in questa edizione Ponte Vecchio assumerà temporaneamente le sembianze di una tela: un suggestivo video-mapping, realizzato ancora una volta da The Fake Factory, celebrerà l’anniversario dell’evento che ha cambiato radicalmente la nostra relazione con lo spazio celeste.

Sarà coinvolta nuovamente la sede storica di Palazzo Medici Riccardi con un'installazione nel cortile di Michelozzo, dedicata ai ritratti della cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, a cura di MB Vision con la collaborazione degli studenti di ISIA.

Nel palinsesto anche il Mercato Centrale e la Loggia del Grano, che accoglierà un’installazione artistica realizzata da un collettivo di artisti australiani di Skunk Control.

Molte sono le novità di questa edizione 2019. In Piazza dei Giudici, troviamo le proiezioni video a cura dell’adiacente Museo Galileo Galilei, in collaborazione con la Camera di Commercio.

In onore alle rivoluzionarie scoperte astronomiche di Galileo, Piazza dei Giudici ospiterà una doppia proiezione che celebrerà la Luna e le meraviglie dell’Universo. Sulla facciata del Museo Galileo e della Camera di Commercio un suggestivo videomapping ripercorrerà la storia dell’astronomia attraverso splendide immagini antiche, fra le quali le Lune disegnate da Galileo che per primo ne osservò l’aspetto con un cannocchiale. Video ideati e realizzati dal Museo Galileo.

Anche la Palazzina Reale di Santa Maria Novella sarà tra i nuovi luoghi del festival. Adiacente alla Stazione Centrale di Firenze - uno degli edifici simbolo della città, opera degli anni Trenta di Giovanni Michelucci, oggi Casa dell’Architettura - sarà oggetto di una proiezione artistica a cura della Fondazione Architetti Firenze, che coinvolgerà le candide superfici di marmo dell’esterno (dal 16 dicembre al 6 gennaio, ore 17.30 - 22.00).

  

Le installazioni luminose saranno visibili dalle 17.30 alle 24.00.

Per tutta la durata del festival saranno organizzati una serie di eventi off, realizzati da varie istituzioni cittadine. E per la notte di Capodanno, F-Light proporrà una special night.

 

Maggiori Info:

 

Telefono : 055 2768224

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Photo Credits

Photo 1 : Nicola Neri
Photo 2 : Nicola Neri
Photo 3 : Nicola Neri

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Il tempo per ripensare alle nostre vite è arrivato. Per forza, per scelta e magari anche per fortuna. Il nostro modo di spostarci, di consumare, di trascorrere le vacanze, di fare shopping. E, naturalmente, di rivedere casa, unico vero rifugio in un futuro ancora molto incerto. Vince la semplicità, la convivialità, la sicurezza, l'utile e meno il dilettevole o il superfluo. Così al via le ferie vicino a dove abitiamo: Il 93% degli italiani durante l’estate 2020 sceglierà come meta l’Italia, la percentuale più eleva...