06mar 2020
Firenze - Il fascino del nuovo Baretto del Bristol
Un caffè che promette bellezza e sapori ricercati

Uno splendido scorcio. Forse tra i più belli di Firenze. Vista su Palazzo Strozzi. Ad appagare il palato, le proposte gourmet dello chef e pâtissier Pasquale D’Ambrosio. Siamo al Baretto del Bristol, lo stiloso caffè dell’Helvetia & Bristol (1 - 2) con ingresso separato su via dei Pescioni 8r, fresco di inaugurazione. Il piacere di una prima colazione raffinata, ma non solo ovviamente, una vera e propria boutique del gusto aperta dalle 7.30 alle 24 e destinata a diventare rendez-vous di gran classe per gli amanti delle atmosfere ricercate e di prelibatezze varie. 

Diciamolo subito, quando si varca la soglia, sembra di entrare in un luogo magico, di una bellezza senza tempo. Il Baretto è un'esplosione di dettagli squisiti: dai tessili, alle poltrone, alla mise en place del mattino, tutto rivela garbo misto a incanto cosi come voluto dalla patron Elisabetta Fabri: uno spazio che anche solo alla vista invita a restare il più a lungo possibile.  

Ma partiamo dal breakfast, viaggio gastronomico per nulla banale.... imperdibile il cappuccino "perfetto" con tanto di "ricamo" "Bristol" impresso sulla schiuma, accompagnato da una ricca offerta di delikatessen in formule accattivanti (3). Come i croissant croccanti e soffici all'interno, le cui farciture variano spesso e vengono introdotte al momento nel corpo della "pasta", a seconda del gusto di chi ne fa richiesta. Di qualità elevata, in grado di soddisfare esigenze più disparate, in carta si trova il Croissant integrale e miele, quello all'albicocca gluten free, il vuoto vegano fino a un piccolo capolavoro di dolcezza con cioccolato bianco, fava tonta, lavanda e foglie d'oro. Naturalmente per gli amanti del the, bevanda che ritorna come appuntamento pomeridiano per l'Afternoon Tea, è possibile scegliere tra le tante miscele e infusi della Maison made in Florence, La via del Tè (di cui abbiamo già parlato il 2 marzo 2019 QUI). E poi il salato: l'uovo per una colazione à la carte dal sapore più internazionale è rivisitato alla Benedict con salmone, salsa olandese ed erba cipollina (4) o alla Fiorentina con spinaci, prosciutto e salsa olandese.

Il Baretto si compone di quattro ambienti ognuno di fascino diverso. Una nota di merito anche alla zona Tinello (5) che fa parte, però, del Bristol Winter Garden, il ristorante dell’hotel. Sì, avete capito bene, un luogo d'altri tempi che promette un tuffo bellissimo e nostalgico in un passato ormai lontano anche se indimenticabile. Protagonista la convivialità intorno a un imponente tavolo apparecchiato sempre con arredi preziosi, per godere dell'altro grande classico e cioè il brunch domenicale. E qui la formula vale un plauso: oltre alle proposte buffet dolci e salate, ogni domenica viene celebrata una regione d'Italia, strizzando però l'occhio alle tipicità toscane. Un trionfo di tanti piccoli appetizers specchio della variegata cultura del nostro Paese. Ma il Tinello è anche perfetto per cene private con l'opzione showcooking se richiesta. 

Infine, tornando al Baretto, da provare la carta All Day (disponibile dalle 11.00 fino alle 22.30) sempre firmata dallo Chef D’Ambrosio, da consumare all’interno o nel dehors quando il clima è più mite: tra uno shopping e due passi in centro, una sosta con un Club Sandwich, un panino d'autore o una Ceasar Salad, è un irrinunciabile must. 

Ultimo ma non meno importante il tocco chic dell'arredo floreale (6): nell’area lounge spicca un delizioso angolo dedicato ai fiori, dove i maestri fioristi del Bobolino Floral Design propongono piccole composizioni, fiori di stagione e piante che gli ospiti possono acquistare. O semplicemente contemplare sorseggiando un buon caffè.

 

  

Bristol – Il Baretto

Helvetia & Bristol Firenze – Starhotels Collezione

Via dei Pescioni 8/r

Firenze

Altre info: 

 

Telefono : 055.2665620

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Eccoci scivolati anche un pò bruscamente nel fresco autunnale (1), quello che "chiama" il tepore di indumenti più pesanti o il fuoco acceso di un camino. Ritornano riti domestici come il cambio di stagione del guardaroba o la messa a dimora delle piante "non rustiche".  E poi c'è il food che come ogni fase dell'anno si veste di connotati diversi: l'uva sale alla ribalta, insieme al delizioso caco. E che dire dei funghi? Dai finferli, agli ovoli, ai porcini (2). Le castagne e le zucche per vellutate saporite e corroboranti (3). Se siete dei cultori dell'insalata, eb...