18mag 2022
Firenze - Enogastronomica: un trionfo annunciato con oltre 1000 partecipanti

E’ stato un successo in piena regola. Stiamo parlando di Enogastronomica, la manifestazione dedicata alle più alte espressioni dell’agroalimentare Made in Tuscany che si è appena conclusa a Firenze e dintorni. Con una nuova veste, dal 13 al 15 maggio, ha trasportato la cucina d’autore nelle botteghe e negli atelier di artigiani (1), designer e aziende d’eccellenza del territorio fiorentino e delle colline circostanti. Ideata da Fiamma Folli e sviluppata da Confesercenti Firenze, con il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze, in collaborazione con Vetrina Toscana e con il contributo di Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze e Assicoop Toscana, ha visto diciannove eventi sold out, 15 chef tra i più quotati della scena toscana (2), altrettanti maestri dell’alto artigianato (3), oltre 1000 partecipanti (4) desiderosi di scoprire storie, atmosfere e punti di contatto tra la cucina d’autore, il design e le eccellenze del food & wine.

Per tre giorni hanno prestato le proprie mani e la propria abilità tra i fornelli: Silvia Baracchi (Ristorante il Falconiere), Oliver Betancourt (Ristorante Cuculia), Christian Borchi (Ristorante Antica Porta di Levante), Giovanni Cerroni (Mimesi), Simone Cipriani (Essenziale), Rocco De Santis (Sant’Elisabetta), Stefano Frassineti (Ristorante Le Tre Rane), Paolo Gori (Trattoria da Burde), Ariel Hagen (Borgo Santo Pietro), Paolo Lavezzini (Il Palagio), Fabrizio Marino (Maggese), Claudio Mengoni (Borgo San Jacopo), Marco Migliorati (Se.Sto on Arno), Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina (Enoteca Pinchiorri), Andrea Perini (Al 588), Maria Probst (Torre a Cona), Stefano Pinciaroli (PS), Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati), oltre ad altri protagonisti come il celebre macellaio Dario Cecchini.

A capo della parte food della manifestazione il critico enogastronomico Leonardo Romanelli, che ha convinto gli chef a lasciare momentaneamente le proprie cucine per condurre i giochi in ambienti altamente suggestivi, quali l’Antico Setificio Fiorentino, con i suoi antichi telai in Oltrarno, il laboratorio-museo Bianco Bianchi, dove si pratica ancora l’arte della scagliola, Scarpelli Mosaici, uno dei cinque luoghi al mondo in cui si tramanda la tecnica del commesso fiorentino, Vetrate Polloni, dove nascono vetri artistici esportati in tutto il mondo, l’Istituto Decimo Artigianelli, che ospita il Laboratorio di Arti Orafe e l’Officina del marmo, oltre a un atelier di restauro della carta, fino ad esercizi storici come l’Antica Occhialeria di Lucio Enrico di Nardo, collezionista di occhiali d’epoca, il Bisonte, nato come laboratorio artigianale del cuoio e oggi boutique, dall’antica Legatoria Alberto Cozzi, uno dei primi – e degli ultimi – rilegatori fiorentini in pieno centro storico, al designer di fragranze Atelier Parfumeide. Ma anche realtà aziendali come Memar, cappellificio che opera per le più prestigiose griffes dell’alta moda dove si conservano forme storiche e macchinari di inizio Novecento, Savio Firmino, punto di riferimento per la creazione di arredi artigianali, pezzi unici tra tradizione e tecnologia, Mital, antica fornace nella capitale del cotto, Impruneta. Fuoriporta anche Maninarte, atelier del gioiello che sorge in un’area dell’ex Manifattura Ginori, a Sesto Fiorentino, ND Dolfi, oggi moderna azienda di lavorazione della ceramica a Montelupo Fiorentino, Fontani, coltelleria fondata da una nuova generazione di artigiani in quel che è il centro d’eccellenza per la produzione di lame, Scarperia, e la Scuola Diffusa del Mugello, che spazia tra cucina, tessitura, scultura tessile, incisione e altre arti antiche e innovative.

Ad accompagnare i partecipanti in questo viaggio tra il bello e il buono, produttori illuminati di vini e distillati di carattere (5), birre in edizione limitata, premiati formaggi, originali salumi di pesce e sublimi insaccati di lunga tradizione, caffè mono origine e nobile cioccolato sapientemente lavorato in Toscana. Una miniera di sapori (6), tradizioni e storie ancora da raccontare: in vista dell’edizione 2023.

Appuntamento alla prossima edizione!

 

 

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Photo Credits

Photo 1 : gianfranco gori
Photo 2 : gianfranco gori
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Photo 6 : gianfranco gori

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di