02ott 2018
Firenze e San Pietroburgo insieme per l'eccellenza orafa

Sempre più solida la bellissima collaborazione di scambio culturale tra il Museo Hermitage di San Pietroburgo e LAO la scuola per l’oreficeria attiva a Firenze dal 1985. Un sodalizio che continua dal 2014, ulteriormente consacrato e legittimato dall'incontro ufficiale di questi giorni tra il direttore dell’Hermitage Michail B. Piotrovskij, il fondatore e presidente di LAO, Giò Carbone, il direttore LAO Anna Balatti e il presidente dell’Associazione amici del museo Ermitage di Firenze, Francesco Bigazzi (1 - 2). Ogni anno la scuola fiorentina ospita, per un mese almeno, due collaboratori del museo russo per corsi di specializzazione e aggiornamento su materie come l’incassatura e l’incisione a bulino, oppure lo smalto a caldo. Così versante San Pietroburgo, l'Ermitage ha accolto l’anno scorso uno studente e un docente della LAO. Un segnale evidente di stima, di riconoscimento professionale nei confronti della maestria della scuola del complesso degli Artigianelli. Oltre alla frequenza totalmente gratuita per i corsi, LAO concede agli ospiti del’Hermitage anche l’alloggio, i materiali e gli utensili necessari alle lezioni. Negli anni, i partecipanti ai corsi sono stati Svetlana Malkiel, Ilya Morozow, Stanislav Makeev, Roman Karakurkchi e Albina Zhukaeva, tutti collaboratori e restauratori del museo che ospita una delle più importanti collezioni d’arte del mondo e una ricca collezione di gioielli.
Una cooperazione intelligente, un modello che è fucina di talenti pronti ad affermarsi nel mondo del gioiello e della creatività nazionale e internazionale.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lascia liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati f...