04lug 2019
Firenze - cosa vedere? Il Tibet nella pittura di Han Yuchen
Palazzo Medici Riccardi

Dal 5 al 28 luglio 2019, a Palazzo Medici Riccardi, il Tibet è protagonista con la personale, la prima in Italia, dell’artista cinese Han Yuchen, classe 1954.

"Il regno della purezza, Il Tibet nella pittura di Han Yuchen", questo il titolo dell'esposizione dove il "il tetto del mondo", con i suoi paesaggi mozzafiato, i monasteri spettacolari, le montagne altissime, le antiche città perdute, la sua cultura millenaria e i suoi abitanti, regala momenti di intensa emozione (1 - 2). Curata da Cristina Acidini, rivela il fascino profondo che questo grande Paese ha sempre esercitato sull'artista, poeta oltre che pittore, che ne conosce ogni angolo anche il più remoto. Negli ultimi dieci anni, ha attraversato, sia in estate che in inverno, gli altipiani e le vallate ai piedi delle montagne più alte, vivendo in tende, soggiornando con famiglie tibetane e visitando i pascoli. E questa intima familiarità emerge con forza in questa rassegna. Han Yuchen identifica in questa regione, innevata e mistica, il regno di una "purezza", riposta nel candore fisico e spirituale. “I tibetani sono gente modesta e tenace” racconta l’artista. “I loro occhi sono pieni di gentilezza…La bellezza del Tibet sta proprio nella sua gente che vive felicemente e in maniera pacifica, ma in maniera intensa e passionale. La loro felicità mi commuove, per cui attraverso la mia arte cerco di portare altra gioia alle persone”.

L'osservazione ravvicinata dei dipinti di Han Yuchen ci rivela una pittura a olio materica, fatta di pennellate piccole, ma corpose e decise, quando costruisce le figure dalle carni sode e dagli abiti spessi mentre per il paesaggio, protagonista al pari degli esseri viventi, nella sua opera, riserva ampie stesure, tenute sottotono con leggerezza. I dipinti sono in stretto rapporto con l'attività di fotografo dell'artista, che col mezzo fotografico seleziona e prepara le sue inquadrature, collegandosi anche alla sua esperienza di calligrafo per il senso armonioso del ritmo compositivo (3 - 4 - 5).

Non è un caso che questa mostra si tenga a Firenze, in Toscana, dove il nome stesso del Tibet risveglia gli echi di un interesse appassionato e duraturo che si è espresso e continua a esprimersi nei musei e nelle attività culturali. Nel Settecento, a Pistoia, il gesuita Ippolito Desideri, considerato il primo tibetologo in Occidente, accolto dal sovrano Lajang Khan durante un pionieristico soggiorno da missionario in Tibet, aprì la strada a numerose successive spedizioni italiane. A Firenze, nella sezione di antropologia ed etnologia del Museo universitario di storia naturale, fondato nel 1869 dall'antropologo Paolo Mantegazza, sono esposti rari oggetti liturgici tibetani mentre nel Gabinetto G. P. Vieusseux esiste un polo straordinario di documentazione fotografica e letteraria sul Tibet, grazie all'archivio di Fosco Maraini, che iniziò nel segno del Tibet la sua attività instancabile di orientalista.

 

La mostra ideata da Xiuzhong Zhang, è promossa e organizzata dalla Zhong Art International, con la collaborazione dell'Accademia delle Arti del Disegno, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e della China National Academy of Painting, con i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana, del Comune di Firenze, della Città Metropolitana e del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese in Firenze, e con il sostegno di Confindustria Firenze, Fondazione Romualdo del Bianco e Life Beyond Tourism.

 

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo Han Yuchen. Il regno della purezza, edito da Mandragora, che oltre alle opere esposte ne presenterà altre sempre relative al rapporto dell’artista con il Tibet.

 

Il regno della purezza

Il Tibet nella pittura di Han Yuchen 

Firenze, Palazzo Medici Riccardi

5 - 28 luglio 2019

Orario mostra: dalle 10:00 fino alle 18:00 ultimo ingresso alle 17:30 | mercoledì chiuso

Telefono : 055268308

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EDITO

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