20giu 2022
Firenze - Apriti Cinema, torna lo schermo “sotto le stelle”
Nel Piazzale della Galleria degli Uffizi

Caro andiamo al cinema questa sera? Frase che suona come una musica bella, dolce, invitante… Cosa c’è di meglio di trascorrere qualche ora immersi e rapiti dalla narrazione di un buon film? Magari non chiusi nel solito salotto di casa ma open air circondati da un’architettura mozzafiato? Ecco, se è di questo che avete bisogno, sopratutto ora che si è ritornati a godere della propria libertà senza più costrizioni e paure, segnatevi il meraviglioso calendario di “Apriti Cinema” in una delle location fiorentine più affascinanti al mondo (1). Dal 27 giugno al 7 agosto, infatti, ogni sera con accesso libero nel Piazzale della Galleria degli Uffizi (2 - 3 Presentazione alla stampa), verrà proiettato un cult in un contesto magico come quello del Vasari, appunto, dove sarà possibile profittare di 200 posti a sedere e godere de La Notte di Michelangelo Antonioni o Fatti di gente per bene di Mauro Bolognini, per citarne solo alcuni. Di più... Ci sarà l’omaggio a Marilyn Monroe, nel sessantesimo della sua scomparsa o ancora alla grande Monica Vitti. In formato più documentaristico, personaggi dell’arte come Lorenzo Lotto, Tiziano etc. Non mancherà, inoltre, una retrospettiva dedicata a Andrej Tarkovskij.

Una programmazione decisamente ricca (4), importante, stimolante, espressione di una sana contaminazione tra museo, città, fiorentini e stranieri.

Che dire, si ricomincia a vivere nel segno del bello, del formativo, con un pizzico di poesia. E di fresco…

 

Programma completo delle proiezioni:

 

 

1

2

3

4

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di