05set 2020
Firenze - Al via il festival del cinema contemporaneo russo
Fino al 9 settembre

Cinefili e non il cinema russo approda nella città del Giglio (1). Inizia oggi infatti e per il secondo anno consecutivo la rassegna del cinema russo contemporaneo che terminerà il 9 settembre. Il festival sarà aperto dalla nota regista Svetlana Proskurina (2). "Nonostante le giornate difficili causa emergenza sanitaria, abbiamo sempre condiviso la volontà di uscire attraverso linguaggi della cultura contemporanea" - ha affermato l'Assessore alla cultura di Firenze Tommaso Sacchi in occasione della presentazione alla stampa (3 - 4). "Lunga vita quindi al gemellaggio tra Italia e Russia all'insegna del grande cinema internazionale".

In tutto sei film che raccontano uno spaccato della storia del cinema e al contempo gettano uno sguardo d’orizzonte sulla cultura russa contemporanea: ogni pellicola sarà presentata da registi e produttori con proiezioni in streaming gratuito sulla piattaforma PiùCompagnia.

L’evento è sostenuto dal Comune di Firenze, dalla Fondazione Sistema Toscana e dalla Fondazione CR di Firenze. 

 

IL PROGRAMMA

Una Domenica (2019) di Proskurina, (sabato 5 settembre alle ore 21) attraverso una giornata di un funzionario pubblico in un piccola città, riesce a farci conoscere una Russia diversa, dove passato, presente e futuro coesistono.

Pagani (2017) di Surkova (martedì 8 settembre alle ore 21), tratto dall'omonima pièce teatrale di Anna Jablonskaja, presenta una famiglia al cui interno si sollevano interrogativi riguardanti la fede e la religione. Una ricostruzione del quotidiano che sfocia in follia collettiva.

Le proposte spaziano tra opere di registi già affermati nel panorama russo come Konstantin Khudiakov che con il film La fine della stagione (2019) (domenica 6 settembre alle ore 21) racconta di tre sorelle costrette a emigrare in una piccola città baltica ma col forte desiderio di tornare a Mosca, sebbene il destino non sembra essere dalla loro parte, e artisti esordienti come Boris Akopov e Ivan Shakhnazarov, entrambi giovani e laureati da poco ma con idee innovative e promettenti.

Akopov presenta il film Il toro (2019), (lunedì 7 settembre alle ore 21) in cui analizza la vita di un ragazzo che si trova costretto a guadagnare soldi con qualsiasi mezzo per mandare avanti la famiglia. Durante l’ennesimo arresto da parte della polizia il Toro verrà liberato da una sua vecchia conoscenza che pretenderà in cambio un favore pericoloso.

Il film Rock (2017) (mercoledì 9 settembre alle ore 21) del regista Shakhnazarov, invece, segue il viaggio di tre ragazzi accomunati dal desiderio di conquistare uno spazio nella scena musicale moscovita, che affronteranno una serie di avventure che cambieranno per sempre le loro vite.

Del premiato regista Egor Konchalovsky presenteremo Sulla Luna (2019), (domenica 6 settembre alle ore 19) storia del figlio di un personaggio ricco e importante. Durante le gare notturne per le strade di Mosca, inseguito dalla polizia, questi perde il controllo della macchina e abbatte un pedone. Il padre, per tutelarlo, manda Gleb in una foresta, dove un eremita lo nasconde. Per il giovane inizia così una vita diversa al lato di un vecchio imprevedibile, cupo e silenzioso. Tutti i film proposti hanno come elemento costante la Russia e la sua immensa varietà anche al di fuori delle note grandi città. La Russia è non solo paese natale di tutti i registi coinvolti ma anche dei personaggi interpretati, che vogliono restituire, ciascuno in modo diverso, un’immagine della cultura russa in tutte le sue sfaccettature. Ogni film si concentra su una problematica, quale la crisi economica degli anni ’90 o l’essere costretti a cambiare luogo, o su di un tema preciso, come l’amore o il passato, per permettere a ogni destinatario di ragionare sulla propria vita e le proprie scelte, portando così ciascuno a farsi un profondo esame interiore.

 

Info e prenotazioni per vedere i film in programma: 

 

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o