16ott 2018
Costruire in bio edilizia
In Val Pusteria un modello naturale ed ecologico

C'è il good design ma c'è anche la bioediliza, l'attenzione all'ambiente, il risparmio energetico, tutti plus che la Redazione persegue con attenzione quando e soprattutto si parla di casa. Ragion per cui, tenaci e instancabili, non smettiamo di cercare case history d'eccellenza che possano fungere da modello ispiratore per costruzioni innovative e intelligenti.
Siamo in Val Pusteria tra le imponenti Dolomiti. Qui da poco "svetta" una villa monofamiliare di 365m2, in materiali naturali, quali sughero e abete rosso, e costruita in soli 2 mesi e mezzo da Rubner Haus su progetto dell’Architetto Alexander Huber (1 - 2). Lo stile? Semplice, lineare, pulito e contemporaneo (3 - 4 - 5). Tre i piani ampi e luminosi pensati per ospitare una famiglia numerosa, composta da 6 persone, appassionata di montagna, con un occhio di riguardo verso la natura. “La generosità degli spazi e lo stile semplice - spiega l’Arch. Alexander Huber - così come il vano scala realizzato in metallo grezzo trattato, fortemente voluto dal cliente, e la copertura del tetto a due falde caratterizzata da strisce di lamiera diverse l’una dall’altra per rompere la classica monotonia dei tetti, aiutano a rendere particolare e unica quest’abitazione”. Il panorama è il punto forte del complesso architettonico che nasce volutamente dal desiderio di godere del maestoso paesaggio dolomitico con le sue affascinanti vette rocciose che superano i 3000m. Come? grazie a una terrazza a tasca semicoperta di circa 22m2, situata all’ultimo piano e rivolta verso le montagne; un posto dove la famiglia si raccoglie e condivide i momenti di relax.
Last but not least... la resa ottimale del microclima interno: un ricambio d’aria forte dell’utilizzo di uno scambiatore entalpico recupera le molecole di vapore e le ri-immette nel flusso d’aria. Questo strumento è realizzato con materiali porosi che permettono il trasferimento del vapore acqueo dal flusso dell’aria uscente al flusso entrante; in questo modo, l’umidità relativa dell’aria viene ottimizzata.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Che settembre strano, quante volte ve lo siete detti? Il mantra di tutti (credo) è e continua ad essere la parola "ripresa", la tanto citata ripartenza a cui ognuno di noi crede in modo diverso. Di certo c'è l'incerto, per usare un ossimoro. Sono tante le domande ancora senza risposta. Covid questo sconosciuto, come evolverà? Come sarà la scuola? E la "lotta alle classi pollaio"? Il sistema Paese riuscirà a reggere il collasso economico in atto? Come riprenderanno i grandi eventi tipo il Salone del Mobile o