25mar 2020
Coronavirus - Toscana: boom di prodotti del territorio con consegne a domicilio
Mangiare a km zero piace ancora di più

La permanenza a casa e soprattutto il disagio di recarsi ai supermercati penalizzati da troppe code di attesa invogliano i fiorentini e i toscani a riscoprire il piacere dei prodotti del territorio (1). Di più... aumenta la richiesta di vendita a distanza (tramite telefono o online) e consegne a domicilio da parte delle aziende agricole del comprensorio. Al via quindi bietole, spinaci e carciofi, e poi puntarelle e tutti gli ortaggi di stagione, ma anche tante uova per cucinare mentre si è costretti a casa. Un dato positivo in linea con la promozione di "mangiar italiano", vuoi per comodità, vuoi anche per aiutare piccoli o medi imprenditori del settore alimentare in crisi come tutti (2).

"I nostri agricoltori non si arrendano e stanno lavorando senza interruzione per garantire a tutti cibo di stagione di qualità e del nostro territorio" – ha sottolineato il presidente Cia Toscana Centro Sandro Orlandini - "Rafforziamo così un legame importante tra i produttori agricoli e le famiglie. Un appello in questo senso anche alla grande distribuzione alimentare di vendere più cibo italiano, privilegiando gli approvvigionamenti dalle aziende agricole del nostro territorio, in grado di garantire, in qualsiasi momento, qualità, tracciabilità dei prodotti e sicurezza alimentare".

Ed ecco, personaggi come Andrea Pagliai della "Spesa in Campagna di Firenze", agricoltore di Bagno a Ripoli (Fi) fa vendita diretta alla sua azienda Olivart, in particolare ortaggi. Appena iniziata l’emergenza Covid-19 ha iniziato a fare consegne a domicilio perché aveva avvertito questa esigenza: "Siamo tornati ad essere il settore primario" – commenta l’agricoltore fiorentino – "la gente sta riscoprendo il ruolo dell’agricoltura, ritorna ad apprezzare i sapori e la stagionalità di cosa offre la nostra terra. Certo – racconta Pagliai –, c’è anche chi mi chiede se gli porto le banane, ma sono domande comprensibili da parte di chi è abituato da sempre a fare la spesa alla grande distribuzione dove si trova qualunque prodotto tutto l’anno. Invece nei momenti di crisi si è riscoperto il prodotto locale e la gente lo apprezza, ci chiedono informazioni e vogliono essere informati". Altre aziende: formaggi da Panzano in Chianti; miele a Figline-Incisa; mele biologiche da Montepulciano (Si); ceci da Torrita di Siena (Si); pasta e legumi da Empoli e agrumi dalla Basilicata (Tursi, Mt).

A livello nazionale la Cia ha lanciato anche un portale vedi QUI, che consente a tutti, restando a casa, di acquistare e consumare, ogni giorno, i prodotti freschi della terra, ma anche prelibatezze e piatti della tradizione (3), con la garanzia di qualità assicurata dagli uomini e dalle donne di Cia.

1

2

3

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Da un pò di tempo l'umanità e in stand by. Reclusi nelle nostre abitazioni, auspicando che questo periodo "noir" finisca per ritornare alla routine di sempre (1 - Firenze ai tempi del Coronavirus...). Ma non tutto è in sofferenza... Madre Terra sembra stare meglio o comunque godere della parentesi di ossigenazione imprevista e straordinaria (2). In Lombardia come a Wuhan i livelli di smog sono calati vertiginosamente. A Venezia le acque dei canali mai così limpide in assenza di vaporetti e ...