27feb 2020
Coronavirus - Scenari e criticità
"La paura è normale ma attenzione agli eccessi"

"Oltre all’annullamento di fiere di settore, convegni ed eventi aperti al pubblico, c’è il pericolo  di bloccare di fatto l’intera economia con il rischio concreto di speculazioni e danni d’immagine al Made in Italy e quindi delle produzioni toscane, che potranno frenare l’export. Chiediamo in questo senso, assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni europee e dei paesi esteri, nonché un’attenzione particolare da parte del governo nazionale, che oltre alla salute dei cittadini – ovviamente la priorità assoluta – deve porre attenzione alle gravi perdite economiche a cui andremo inevitabilmente incontro" - questa la dichiarazione di Cia Toscana (Agricoltori Italiani della Toscana) sull'emergenza Coronavirus (1) che, oltre ai danni sull'agricoltura (2), sottolinea la crisi evidente nel settore degli agriturismi (3 - 4). Un vero peccato proprio perché queste strutture spesso situati in zone isolate della campagna, lontane dagli affollamenti, con un numero contenuto di posti letto e a tavola, sono forse il luogo più sicuro in Italia per difendersi dal contagio (oltre alle mura domestiche). E’ quanto afferma, invece, la Coldiretti in merito alla psicosi irrazionale sul coronavirus. I timori legati al coronavirus stanno colpendo un settore con oltre 13 milioni di presenze stimate nell’ultimo anno su una rete di 253mila posti letto e quasi 442 mila coperti per il ristoro grazie alla capacità di rispondere alla nuova domanda green degli ospiti, dal trekking (5) al tiro con l’arco, dai percorsi culturali a quelli benessere, dagli spostamenti in bicicletta fino all’accoglienza dei camperisti, fino ai matrimoni con la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo, che è fra le qualità più apprezzate, con piatti rigorosamente della tradizione preparati da cuochi contadini con mirabile maestria.

A tal proposito è prezioso il contributo di Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana che dichiara - "È normale di fronte a questa emergenza avere paura ma stiamo attenti agli eccessi che possono generare psicosi individuali e collettive. Il modo con cui percepiamo un potenziale pericolo, infatti, dipende dalla valutazione del rischio che ne facciamo che non si basa solo su criteri oggettivi, dati statistici e numeri ma anche su variabili soggettive ovvero è influenzato dal modo con cui percepiamo la realtà e da come valutiamo gli eventi che accadono intorno a noi. Se pensiamo alla diffusione di un virus, invisibile e potenzialmente mortale qual è il coronavirus, che sta contagiando migliaia di persone in Cina e che da qualche settimana è approdato anche in Italia, possiamo comprendere che la percezione del rischio cresca inesorabilmente. Ci sentiamo personalmente vittime di questa pandemia, senza alcun controllo sulla minaccia. Il tam tam incessante di notizie sui media, spesso allarmistiche e non ufficiali, fanno il resto e così si genera il panico irrazionale e controproducente, che induce a pensare che se tutti ne parlano e lo fanno in modo catastrofico, allora sarà sicuramente catastrofe vera". "Proponiamo di fronteggiare questa situazione di straordinaria emergenza" - aggiunge la Gulino - "con cautela, calma e facendo giusti controlli: informandosi bene e facendo affidamento ai dati reali del Ministero della Salute e della Organizzazione Mondiale della Sanità che aggiornano quotidianamente le relative pagine sul Coronavirus". 

La regione Toscana, per favorire una corretta informazione sul Covid-19, ha messo a disposizione dei cittadini un numero verde, presso il Centro di Ascolto Regionale, al quale rispondono operatori adeguatamente formati. Il servizio fornisce orientamento e indicazioni sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione sul tema del Coronavirus. Il numero verde a cui il cittadino può rivolgersi è 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18.

 

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Il tempo per ripensare alle nostre vite è arrivato. Per forza, per scelta e magari anche per fortuna. Il nostro modo di spostarci, di consumare, di trascorrere le vacanze, di fare shopping. E, naturalmente, di rivedere casa, unico vero rifugio in un futuro ancora molto incerto. Vince la semplicità, la convivialità, la sicurezza, l'utile e meno il dilettevole o il superfluo. Così al via le ferie vicino a dove abitiamo: Il 93% degli italiani durante l’estate 2020 sceglierà come meta l’Italia, la percentuale più eleva...