06ago 2019
Conosciamo ciò che mangiamo? Il nuovo Atlante gastronomico dell'orto
Un vademecum prezioso per comprare bene e cucinare sostenibile

Affondare le mani nella terra suscita un benessere incomparabile e atavico. Lo sanno bene le nostre nonne che da sempre si sono cimentate con ortaggi e semenze in nome di quel home made che oggi pare quasi una novità. In realtà pratica vecchia come il mondo che ritorna in un momento dove più che mai si avverte la necessità di sano, fresco e sostenibile. Anche a tavola. Così ecco la risposta di Slow Food che con l'"Atlante gastronomico dell'orto" (1) si rivolge a tutti coloro che hanno voglia di sperimentare l'arte della coltivazione. Attenzione però... non si tratta di un manuale di orticoltura anche se ci sono le basi e vari suggerimenti in merito. Non è neppure un vero ricettario, nonostante "le ricette simbolo di ogni ortaggio". Infine, lungi da essere un repertorio botanico, vanta però numerose e bellissime tavole illustrate. E' tutto questo e niente di tutto questo (2). Ma è sopratutto un Atlante, una guida solida, un vero tomo, come ben indicato dal titolo del libro stesso. La sua funzione è orientare per indurre il lettore a scegliere, per esempio, cosa comprare e cosa no in modo consapevole. Come le carote da preferire di forma regolare, dritte, dalla consistenza turgida e compatta e dal colore vivo. E poi le varietà, in che modo conservarle, la pulizia, l'uso più frequente in cucina etc...

E l'orto? Certo, la sezione "Coltivazione" dell'aglio fornisce ragguagli tutt'altro che banali per questa piccola pianta erbacea immancabile ai fornelli. Ma il grande libro va oltre tanto che, una volta letto e goduto fino in fondo, verrà naturale comprare "il" cavolfiore e non "un" cavolfiore "imparando quanto sia prezioso il cibo e quanto significhi in un sistema che lo sta dimenticando" (3).

Intelligenti le schede tecniche che tengono conto delle disparità climatiche tra nord e sud: la coltivazione e la raccolta dei tanti alimenti narrati sono, infatti, adeguate al territorio di riferimento.

Slow food raramente propone novità editoriali banali o déjà vu. E ancora una volta non si smentisce. Le diverse tavole illustrate e le ricette di questo imponente e prezioso cartonato daranno ancora più lustro (e divertimento) al vostro lavoro nell'orto (4), al mercato o in cucina.

Regalatevelo e non resterete delusi.

 

Collana: Slowbook

Confezione: cartonato con mezzatela

Formato: 20x27 cm

Pagine: 256

Data di pubblicazione: Febbraio 2019

Prezzo al pubblico: 25,00 €

Prezzo online: 21,25 €

Prezzo soci Slow Food: 20,00 €

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pioggia, nebbia, freddo, neve. L'inverno, finalmente (1). Almeno dal punto di vista meteorologico perché mentre vi scrivo in realtà siamo ancora nella fase di passaggio autunnale. L'inverno, ufficialmente inizia il 21 dicembre. Ma il tepore casalingo, il clima uggioso e umido, le giornate più corte e sopratutto il Natale che incalza inesorabilmente mi fa venir voglia di cotture lente come il brasato o un sugo che crogioli a lungo. E ancora polenta (2), risotto magari con zucca e castagne (3), zuppe corroboranti (4). E le verdure? In Lombardia andiamo pazzi per la verza (5). In Toscana, dov...