30ago 2020
Coltivare lo zafferano sul balcone di casa
Il vademecum di Peraga Garden Center (To)

Di oro giallo (1), con i preziosi pistilli dell'azienda agricola abruzzese Silviarosa, ne abbiamo già parlato il 12 febbraio 2020 QUI. Prodotto superbo, ricco di vitamine e principi attivi, negli ultimi anni per molti è anche diventato una fonte di reddito: in tanti, infatti, hanno scelto di investire sulla coltivazione del Crocus Sativus (2) per avviare una nuova attività, sebbene sia importante tener conto che la quantità minima per provare ad avere uno zafferaneto da reddito e prendere dimestichezza con il lavoro e le tecniche colturali è di almeno 1000-2000 bulbi, mentre per parlare di agricoltura professionale sono necessarie decine di migliaia di crochi. Per una coltivazione domestica, invece, 200-300 bulbi permettono un raccolto più che soddisfacente. Ma, udite udite, la spezia d’Oriente più pregiata al mondo può essere coltivata, in completa autonomia, anche sul davanzale di casa vostra (3)! Sì avete capito bene, è possibile servire un buon risotto alla milanese con dello zafferano home made (4).

Come? Basta mettere in pratica i consigli giusti - dalla scelta del terriccio, alle modalità di raccolta degli stigmi - direttamente dagli esperti di Peraga il Garden Center torinese:

 

Ecco il vademecum step by step:

 

COLTIVAZIONE IN VASO DEL CROCUS SATIVUS 

 

• I bulbi si interrano nel mese di agosto e settembre ad una profondità di circa 10-12 cm. È possibile mettere un bulbo per ogni vasetto, in modo da arredare la terrazza con tanti contenitori piccoli e colorati, oppure piantare più bulbi in un vaso più grande, per ottenere una fioriera variopinta. In questo caso le piantine devono essere separate l'una dall'altra da uno spazio di 20 cm.

 

• Il Crocus Sativus non ha bisogno di moltissima acqua per questa ragione andrebbe innaffiato pochissimo. Attenzione anche ai ristagni d’acqua nei sottovasi (che non devono mai esserci perché rischiano di far marcire i bulbi) e abbi cura di scegliere la posizione più ottimale dove esporre le tue piantine, non troppo umida. 

 

• In autunno, tra ottobre e novembre, sbocciano i fiori ed è possibile iniziare la raccolta.

 

• I fiori della pianta fioriscono nell’arco di 24 ore e tendono ad appassire in fretta, per questo è importante raccogliere gli stimmi appena si schiude la corolla, evitando la completa apertura che spesso comporta la rottura dello stimma. È meglio effettuare il processo di raccolta nelle prime ore dell’alba (entro le ore 10 del mattino).

 

• Finita la raccolta del giorno, lo stimma deve essere staccato dal resto del fiore con delicatezza, cura e attenzione.

 

• La mondatura o sfioratura consiste nell’eliminare i petali (viola) e il polline (giallo) tenendo solo gli stimmi, i tre filetti rossi erroneamente spesso chiamati pistilli, se necessario riccorrendo all’utilizzo di una pinzetta. Gli stimmi estratti dal calice vanno poi messi in un setaccio ed essiccati direttamente il giorno stesso della raccolta, appena “sfiorati”.  

 

• L’essiccazione può essere effettuata lasciando asciugare gli stimmi su un tovagliolo di carta o un panno asciutto o, anche, utilizzando un comune forno ventilato. In questo caso lasciate il forno appena appena aperto, mettetelo al minimo e fate essiccare lo zafferano su fogli di carta da forno. Non è facile trovare le tempistiche giuste, gli stimmi non devono risultare umidi e molli ma neppure bruciarsi. Le tempistiche dipendono dal forno e dall’umidità ma è generalmente necessario un tempo piuttosto breve.

 

• Dopo questa lavorazione gli stimmi sono pronti per la conservazione e l’uso. Consigliamo di custodire gli stimmi essiccati in barattoli di vetro o in provette, in contenitori ben chiusi per mantenere intatto il profumo e le proprietà organolettiche della vostra spezia prodotta in casa.

 

Potete acquistare direttamente i bulbi di Crocus Sativus QUI.

 

Seguite i video tutorial realizzati da Peraga per illustrare i momenti più complessi della coltivazione del Crocus Sativus Zafferano

• (5) la messa a dimora del bulbo

• (6) la raccolta ed essiccazione dello zafferano 

 

 

1

2

3

4

5

6

SPUNTI DI VISTA

EDITO

Eccoci scivolati anche un pò bruscamente nel fresco autunnale (1), quello che "chiama" il tepore di indumenti più pesanti o il fuoco acceso di un camino. Ritornano riti domestici come il cambio di stagione del guardaroba o la messa a dimora delle piante "non rustiche".  E poi c'è il food che come ogni fase dell'anno si veste di connotati diversi: l'uva sale alla ribalta, insieme al delizioso caco. E che dire dei funghi? Dai finferli, agli ovoli, ai porcini (2). Le castagne e le zucche per vellutate saporite e corroboranti (3). Se siete dei cultori dell'insalata, eb...