20ago 2019
Coltivare la lavanda - Incontro con l'Azienda Agricola "Le Fragranze"
Silvana Fumagalli e il suo spicchio di collina colore viola

Galeotto fu il più classico dei sogni nel cassetto: cambiare vita per andare a vivere in campagna. Questo è ciò che succede ben 34 anni fa a Silvana Fumagalli, milanese doc, che a un certo punto della sua vita saluta la metropoli meneghina per reinventarsi imprenditrice agricola nell'Oltrepò pavese (1).

Negli anni '90, infatti, crea a Varzi (PV) il bad & breakfast "Le Fragranze", tra i primi della regione Lombardia tanto da definirsi già all'epoca una vera antesignana di questa formula dell'ospitalità oggi tra le più richieste (2 - 3). Un cambiamento radicale che la porta anche a sperimentare un'altra sua grande passione, la coltura delle erbe officinali: menta, origano, salvia etc per poter diversificare l'offerta, puntando a prodotti legati al benessere e alla relativa vendita diretta.

E poi venne la lavanda (4 - 5). Una "piantaccia" come la definisce affettuosamente Silvana, rustica e sostanzialmente facile da seminare anche per chi è un coltivatore "in erba".

"Da subito abbiamo piantato 4500 piante di Lavandula officinalis pronte dopo circa 3 anni per essere lavorate". Va detto che ieri come oggi la raccolta è rigorosamente manuale alias sostenibile. "Niente meccanizzazione ma solo le nostre braccia e il risultato è evidente. L'olio essenziale che produciamo è di ottima qualità". Una festa con pranzo condiviso celebra la poesia e la gioia del raccolto: prima il taglio tutti insieme e poi del sano divertissement (6). Ma la lavanda deve generare business ed ecco i prodotti di punta come l'Olio essenziale (7), appunto, puro al 100% ed estratto in corrente di vapore dai fiori freschi. Ideale per combattere le contratture muscolari, il prurito da punture d'insetti o contro le emicranie. I Sali da bagno anche per pediluvi e l'Idrolato di Lavanda (8), acqua purificante perfetta come dopo sole o anche come dopo barba. E ancora i classici Fiori essiccati di lavanda (9): dove i fiori raccolti da metà luglio ad agosto, una volta racchiusi in sacchetti d'organza, sprigionano un profumo piacevole e persistente per molto tempo. "Stiamo lavorando a una nuova linea beauty per viso e corpo che a breve sarà sul mercato" - ci racconta sempre Silvana. I nuovi prodotti sono la conseguenza dell'analisi positiva del laboratorio chimico dell'università di Milano che ne ha decretato la fattibilità. Sperimentazione, ricerca e aggiornamento costanti sono la base per implementare le referenze a catalogo. Non solo cosmesi però... alla nostra domanda sull'uso in cucina di questa pianta tanto bella quanto poliedrica, la titolare ci invita a partecipare a uno dei numerosi eventi che organizza presso l'azienda dove la lavanda è l'ingrediente di vari piatti golosi, come nella ricotta fresca con una punta di miele. "D'estate ci piace organizzare apericena ma anche workshop sull'aroma terapia o su altri argomenti correlati tra i quali, per esempio, le farfalle che "abitano" numerose il nostro lavandeto".

Chiudiamo l'intervista con la domanda "d'obbligo" per chi vuole fare della lavanda il proprio lavoro e cioè un consiglio per azzerare il più possibile il rischio imprenditoriale. "All'inizio, sopratutto per chi è poco esperto, è opportuno diffidare di quei vivaisti che propongono il Lavandino, un ibrido di lavanda più alto e molto più produttivo ma molto canforato; certamente meno puro della Lavandula officinalis". Per il resto complici la natura, un pò di pazienza e un pizzico di fortuna, il risultato è "viola".  

 

Info per visite e prenotazioni all'agriturismo:

Telefono : 0383.53462

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EDITO

Lasciata la stagione più cada dell'anno, per noi della Redazione ne inizia un'altra ugualmente "bollente". Sì perché con l'autunno (1) ritornano i molti Saloni del settore food come Host (2) per il mondo Ho.Re.Ca a Milano (dal 18 al 22 Ottobre 2019), dell'interior design come Cersaie a Bologna (3) e del fashion (abbiamo appena concluso l'esperienza profumatissima di Pitti Fragranze a Firenze