07ago 2019
Cattivi odori in cucina? La rivoluzione del dissipatore alimentare
8 trucchetti antispreco

Si sa, le alte temperature non aiutano gli odori. Li amplificano, sopratutto in cucina a causa degli avanzi alimentari (1). Certo, i rimedi della nonna sono spesso un valido aiuto come il bicarbonato, l'aceto o le classiche bucce di limone. Ma se invece, volessimo affidarci a una tecnologia rispettosa dell’ambiente che agisca direttamente alla fonte? Nessun problema, ecco il dissipatore alimentare domestico alias tritarifiuti che quest’anno compie 80 anni e che dopo il grande successo riscosso nei paesi anglosassoni e scandinavi, si sta ritagliando un posto sempre più di rilievo bel mercato italiano (2). Leader del settore la multinazionale americana InSinkErator la quale propone una serie di prodotti -  dal modello 46, 56 e 66 alla serie Evolution - perfetti per l'eliminazione degli odori, combinando praticità e tecnologia. 

Ma in cosa consiste quest'accessorio utile e intelligente? Posizionato comodamente sotto il lavello e integrato con facilità e discrezione, il dissipatore permette di eliminare ogni tipo di avanzo organico direttamente nel lavandino (3). Nessun processo chimico e nessuna lama, solo dei movimenti rotatori ad altissima velocità di un anello di macinazione che sminuzza in parti finissime questi alimenti fino al raggiungimento di uno stadio semi liquido che ne permette l’eliminazione fra le acque chiare. Basta premere un pulsante e la meccanica farà il resto. In modo sicuro e silenzioso. Il sacchetto dell’umido diventa un lontano ricordo così come i cattivi odori da esso provocati. E per pulire il dissipatore, basta gettarvi dentro mezzo limone e il gioco è fatto.

Che dire... minimo spreco e zero odori con un semplice clic!

 

8 regole antispreco in cucina:

 

1 - La banana, l’avocado e la pesca rilasciano gas di etilene che agisce come ormone della maturazione sugli alimenti circostanti. Ecco perché è consigliabile tenerli separati.

 

2 - Conservare le patate insieme alle mele fa in modo che le prime si mantengano più lungo contrastando la formazione di germogli.

 

3 - Meglio non lavare la frutta prima di metterla in frigo, mentre per le verdure basta poi asciugarle.

 

4 - Quando metti l'avocado in frigo (4), per non farlo diventare marrone aggiungi un pò di cipolla sminuzzata, oppure spennella l'avocado con succo di limone.

 

5 - Metti via le erbe sminuzzate nelle vaschette per il ghiaccio, aggiungi acqua e surgela il tutto. Versa un cubetto in padella o in pentola quando ne hai bisogno.

 

6 - Per conservare la frutta con il nocciolo - pesche o manghi - è utile farla maturare nella fruttiera e poi spostarla in frigo una volta raggiunto il grado di maturazione per il consumo.

 

7 - Avvolgi il sedano e le carote crudi e pelati nell'alluminio e riponili in frigo per allungare la loro durata di 2 settimane.

 

8 - NON lavare i frutti di bosco (5) prima di riporli in frigo, serve solo a implementare la proliferazione batterica.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Lasciata la stagione più cada dell'anno, per noi della Redazione ne inizia un'altra ugualmente "bollente". Sì perché con l'autunno (1) ritornano i molti Saloni del settore food come Host (2) per il mondo Ho.Re.Ca a Milano (dal 18 al 22 Ottobre 2019), dell'interior design come Cersaie a Bologna (3) e del fashion (abbiamo appena concluso l'esperienza profumatissima di Pitti Fragranze a Firenze