13giu 2022
Castello di Cigognola, un’eccellenza vinicola dell’Oltrepò Pavese

Gabriele Moratti, figlio di Gianmarco e Letizia, tiene le redini di questa splendida azienda dell’Oltrepò (1 - 2). Proseguendo la tradizione del padre che tanto amore (3) mise nei 36 ettari, di cui 28 vitati come giardini, posti ai piedi del magnifico maniero del 12esimo secolo di loro proprietà, propone una serie di vini (4) a dir poco emozionanti. L’AD Gian Matteo Baldi collabora alla gestione con passione e serenità, tutelando l’ambiente e i diritti delle persone coinvolte nella filiera. Il Pinot Nero è l’assoluto protagonista del progetto, in una terra che da sempre permette a questo difficile vitigno di dare il meglio di sé, grazie alle pendenze decise che chiudono valli strette, in grado di indirizzare le correnti climatiche tra sud e nord, creando, così, un ambiente unico. Da sempre votata ad una gamma di magnifici Pas Dosé Blanc de Noir, grazie all’enologo Federico Staderini, l’azienda sta mietendo importanti premi anche con il Pinot Nero vinificato in rosso. Il “re” del 45esimo parallelo, come viene affettuosamente denominato questo vitigno di origine borgognona, qui ha trovato una terra d’elezione. Una visione umanistica alla base del rapporto tra l’essere umano e la natura con una viticoltura che richiede grande manualità ed estrema cura nelle procedure svolte in vigna e in cantina. Presentato al recente Vinitaly, il Pinot Noir 2020 ha già tutte le carte in regola per entrare nel ristretto novero delle migliori espressioni di questo vitigno. Sicuramente da provare! Per quanto riguarda le espressioni spumantificate la Cuvée ‘More Pas Dosé Blanc de Noirs sta 24 mesi sui lieviti con perlage minuto e molto persistente, note fresche di frutti rossi, prugna e mela verde. Il Rosé 2015, proveniente dalla parte più alta del vigneto (5), al naso è una manciata di frutti rossi maturi che vanno dalla fragola, al ribes e al lampone. 60 mesi sui lieviti gli danno una consistenza ed un gusto che ha pochi eguali, tra le bollicine di Pinot Nero vinificati in “rosa“. Straordinario la Cuveé dell’Angelo Blanc de Noirs, 72 mesi sui lieviti, ha un profilo olfattivo assai complesso di mandorla fresca, pietra focaia, pane grigliata, susina gialla, fiori di campo. Pieno e agile, vanta una lunghissima persistenza in bocca che ne fa un vero top di gamma. Vini prodotti in un luogo incantevole, ancor più valorizzato dal recente Summer festival, giunto alla seconda edizione, con tre giorni di concerti e balletto (6) sulle note dei Cameristi della Scala e il violinista Andrea Zanon che si esibì durante la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici invernali di Pechino e dei ballerini sempre del Teatro simbolo della città meneghina. Un’altra perla della riscossa enologica dell’Oltrepò che proprio grazie ad aziende come Castello di Cigognola, sta giustamente riconquistando le posizioni che gli spettano. 

 

Altre info:

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Pensavamo fosse un brutto sogno. Una possibilità molto remota se non inammissibile. Che non ci avrebbe mai toccato anche indirettamente. La guerra (1). Solo scriverla o pronunciarla mette i brividi. Ci lascia interdetti, basiti, increduli. Con i suoi assurdi scenari e il suo linguaggio riaffiora dalla storia nel cuore dell’Europa. Copri fuoco. Bombardamenti. Vittime civili. Bambini disperati. Gente alla ghiaccio e senza cibo per ore interminabili. Code di carri armanti. Le sanzioni economiche che pesano sempre di più. L’indomabile resistenza ucraina. E poi migliaia di