09ott 2019
Arredo intelligente: il Sacco di Zanotta diventa green

Era il 1968. Chi non ricorda (di quegli anni ça va sans dire) l'iconico Sacco disegnato dagli architetti Gatti, Paolini e Teodoro (1 - 2) e messo in produzione nel 1969 da Zanotta? Un progetto dirompente, pop e anticonformista, simbolo della trasformazione culturale di un epoca intrisa di ribellione e voglia di riscatto (3 - 4). Ebbene il morbido e allegro complemento d'arredo più simpatico della storia, compie 50 anni. Zanotta festeggia l'anniversario con un'edizione green numerata (5): innovativi materiali sostenibili, sia per il riempimento interno che per il rivestimento, proposto in un inedito pattern su disegno di Pierre Charpin, rilanciano l’icona in ottica di responsabilità ambientale (6). Con uno sguardo a futuro. Proprio come il suo predecessore.

Ma vediamo da vicino SACCO GOES GREEN, il nuovo modello eco friendly....

Le palline di polistirolo espanso ad alta resistenza (EPS) del progetto originario sono sostituite nell’edizione green con le microsfere BioFoam® di Synbra: una bioplastica (PLA) ottenuta dalla canna da zucchero paragonabile all’EPS per struttura, proprietà e performance tecniche. La differenza principale sta nella materia prima: l’EPS è fatto di polimeri basati su materie prime fossili (una risorsa finita) mentre BioFoam® è costituita da biopolimeri di materiali vegetali (una risorsa infinita). BioFoam® è biodegradabile e compostabile, è resistente e adatto per un uso a lungo termine.

L’involucro interno e il rivestimento esterno sono realizzati con ECONYL®, un filo di nylon rigenerato, interamente ricavato da reti da pesca raccolte dai fondali marini, scarti di tessuto e plastica industriale che vengono trasformati in nuovo filo con la stessa qualità e performance del nylon ricavato dal petrolio. Il filo ECONYL® può essere rigenerato, ricreato e rimodellato all’infinito senza usare altre risorse naturali del Pianeta.

L’esclusiva collezione numerata SACCO GOES GREEN si compone di tre serie da 100 esemplari che si differenziano per il pattern su disegno di Pierre Charpin. Il designer francese si è ispirato al concetto di ‘rete’ per creare un fitto intreccio di linee colorate, proposto in tre varianti cromatiche, che asseconda tutte le configurazioni di Sacco senza modificare l’effetto del disegno.

Gli esemplari dell’edizione limitata sono identificati da un cordoncino rivestito in tessuto stampato jacquard cucito lungo tutta l’altezza della poltrona su cui è riportato il numero di serie e si ripete il nome della collezione SACCO GOES GREEN, riprendendo per ciascuna serie i colori del decoro di Pierre Charpin.

"SACCO GOES GREEN non è un’operazione fine a stessa, ma l’inizio di un nuovo percorso di ricerca e sperimentazione sui materiali riciclati e i biomateriali che intendiamo portare avanti come strategia aziendale. Da gennaio 2020 SACCO GOES GREEN entrerà a far parte del catalogo Zanotta mantenendo gli stessi materiali 100% ecosostenibili dell’edizione limitata, sia per il riempimento, che per gli involucri interno e esterno. Il rivestimento esterno non avrà più il decoro di Pierre Charpin ma sarà declinato a tinta unita in diverse varianti cromatiche".

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Lasciata la stagione più cada dell'anno, per noi della Redazione ne inizia un'altra ugualmente "bollente". Sì perché con l'autunno (1) ritornano i molti Saloni del settore food come Host (2) per il mondo Ho.Re.Ca a Milano (dal 18 al 22 Ottobre 2019), dell'interior design come Cersaie a Bologna (3) e del fashion (abbiamo appena concluso l'esperienza profumatissima di Pitti Fragranze a Firenze