09mag 2019
Arredare casa - “Carta da parati degli anni 70”
Il fascino del vintage (e non solo) a parete

Il caso è sempre casuale? Può sembrare una domanda retorica, ma la storia del marchio “Carta da parati degli anni 70” ci riporta realmente a questa domanda. Non per nulla, infatti, verrebbe proprio da commentare, ma la mancata possibilità di reperire una carta da parati idonea e la conseguente decisione di ordinarne una ad hoc, ha creato non solo l’occasione di poter completare allora l’arredamento come meglio necessitava, quanto poi è diventata l’occasione iniziale, quasi la scintilla, per creare un’attività che oggi esporta in molti Paesi del mondo, offrendo un prodotto apprezzato e ricercato (1). Ce ne parla Sven Rohleder, ideatore dell’azienda tedesca che celebra i suoi formidabili seventy (2).

 

Due parole sulla storia del vostro brand...

Ho fondato “Carta da parati degli anni 70”, quasi per caso, nel 2003. Ero alla ricerca di una carta da parati adatta al mio appartamento e, poiché ero molto affezionato al design classico degli anni 70, mi resi presto conto che ciò che desideravo non era più disponibile nei negozi. Alla fine però riuscii ad attuare il mio progetto grazie a dei vecchi rotoli di carta da parati scovati accidentalmente nella cantina di un rivenditore, i cui avanzi, li misi in asta su eBay. E, con mia grande sorpresa, li vendetti tutti in poche ore. Ciò mi fece pensare che probabilmente non ero l’unico ad avere gusti non proprio conformi agli standard tradizionali. Acquistai, quindi, l'intero stock di rimanenze di magazzino ma con poco successo, sopratutto perché la carta da parati lasciata per decenni in cantina risulta spesso danneggiata e non più utilizzabile. Da qui la scelta di commissionare ad un giovane designer il compito di ricreare i motivi classici degli anni 70 e produrre in proprio la mia versione moderna di carta da parati vintage: un segmento completamente nuovo nel mondo delle tappezzerie. Il resto è storia e tutta in discesa. Oggi, grazie a un moderno e curato webstore dedicato, serviamo tutto il mondo.

 

In quali e quanti Paesi si trova il vostro prodotto?

Abbiamo clienti che spaziano in ogni continente, dalle frigide coste della Groenlandia alle Hawaii o alla Nuova Caledonia. I nostri mercati principali sono in Europa l’Italia, la Francia, la Spagna, oltre al mondo anglosassone, dove siamo in forte crescita. Abbiamo siti localizzati nelle aree di lingua inglese, in Germania, Austria e Svizzera, in Francia e Canada francese, in Spagna e America latina, in Italia e Svizzera e in Portogallo e Brasile.

 

Sono moltissimi i motivi delle vostre stampe, dove trovate ispirazione per disegni sempre diversi? Avete degli archivi "segreti"?

Lavoriamo da anni con un numero selezionato di produttori europei. In tutto circa cinquanta che vanno da piccole aziende a conduzione familiare fino a grandi imprese. Con loro valutiamo i nuovi prodotti e le nuove tendenze e facciamo produrre modelli speciali in piccole quantità (3). Collaboriamo inoltre con diversi designer, da giovani artisti emergenti come Lisa Bengtsson o Sonny Wamback, a case di moda affermate come Versace o Le Monde Sauvage per fornire idee e concetti sempre innovativi e originali. 

 

Quale è l'interior che meglio si sposa alle vostre tappezzerie? 

Le nostre carte da parati funzionano con tantissimi concetti diversi di design d’interni (4), dal minimalista allo Shabby Chic, dall’urbano al country. Non esiste un concetto di interior design che non si possa abbinare in modo efficace con una carta da parati: le foto degli interior dei nostri clienti lo rivelano in modo esplicito. Il punto più importante però, quello che vogliamo sottolineare a tutti i nostri potenziali compratori, è che la carta da parati scelta deve riflettere l’anima di chi “la” abiterà, un pò come un abito costruito su misura.

 

Proponete soluzioni decorative anche per ambienti umidi come bagni?

Certo, abbiamo linee e soluzioni specifiche per bagni e cucine, dove occorrono tipi di materiali particolari. Noi suggeriamo quelle in vinile (5), dato che sono resistenti all’acqua, ma abbiamo altre linee con materiali che possono essere rivestiti con una pellicola verniciabile idrorepellente.

 

Quali sono i soggetti grafici più richiesti?

Al momento i motivi grafici degli anni ’20 e lo stile Art Deco sono particolarmente di moda (6).

 

Contemplate tappezzerie/boiserie per esigenze particolari o per spazi pubblici?

Un numero sempre crescente delle nostre carte da parati è non infiammabile, possiede una certificazione a tale riguardo e può essere dunque utilizzato in spazi pubblici come alberghi o negozi. Vi sono poi carte da parati particolari, come ad esempio quelle per bambini (carta da parati Tinta Lousa), dove i piccoli possono dar spazio alla loro fantasia scrivendoci sopra con gessetti o pennarelli a gesso liquido (7). Per pulirla basta utilizzare una spugna o un panno bagnato.

 

Oggi c'è sempre di più la tendenza a lanciare anche delle linee d'autore? Cosa ne pensa a riguardo?

È vero che esistono numerose linee d’autore e anche noi amiamo avvalerci di diversi designer. Riteniamo, però, che siano il design e la qualità del prodotto a rappresentare il punto focale del nostro business (8). Chi ci cerca non è necessariamente centrato su un autore particolare, piuttosto sfoglia virtualmente il nostro catalogo alla scoperta di un motivo che risponda alle proprie aspirazioni. E’ un atto di fiducia: crede della nostra selezione di prodotti e del modo in cui li presentiamo.

 

Come si immagina la casa del futuro?

Sono convinto che nel futuro l’aspetto ecologico giocherà un ruolo sempre più importante. Il trend è un mix di design contemporaneo unito alla riduzione degli sprechi, dei rifiuti e delle plastiche. Per questo motivo stiamo lanciando una linea di carte da parati ecologica che ci sta particolarmente a cuore. Il primo modello di questa linea che si chiamerà VERUSO è la carta da parati LINO (9). Come indica il nome stesso, LINO è composta prevalentemente in lino naturale. Di più… 100% compostabile: una volta lasciata nel cumulo di compostaggio LINO si decompone e ritorna allo stato naturale dopo 6-12 mesi. E’ creata con materiali a basso impatto ambientale: Il lino è una pianta che consuma pochissima acqua e la sua coltivazione non produce alcun rifiuto. L’altro 35% è una viscosa naturale, prodotta con fibre tessili legnose. Tali fibre sono prodotte dall'azienda austriaca Lenzing con un approccio a ciclo chiuso per cui la produzione è particolarmente rispettosa dell'ambiente. Il legno utilizzato proviene da una silvicoltura sostenibile ed è certificato FSC. E’ prodotta, inoltre, utilizzando solo la pressione dell’acqua e l’infeltrimento con aghi. Senza prodotti chimici o collanti, solo lino e fibre di viscosa. Ovviamente zero coloranti. Viene, infatti, proposta solo nel suo colore naturale, caldo e neutro. E infine, l’imballo: la spedizione avviene con imballaggio ecologico, privo di plastiche ed avvolta in carta seta.

Che dire… Siamo molto orgogliosi di questo prodotto innovativo. Tutti noi dobbiamo, ognuno per le proprie competenze e possibilità, preservare Madre Terra. Così come è gratificante vivere in una casa sana e gradevole, è altrettanto auspicabile proteggere il pianeta che ci ospita benevolmente.

 

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Lasciata la stagione più cada dell'anno, per noi della Redazione ne inizia un'altra ugualmente "bollente". Sì perché con l'autunno (1) ritornano i molti Saloni del settore food come Host (2) per il mondo Ho.Re.Ca a Milano (dal 18 al 22 Ottobre 2019), dell'interior design come Cersaie a Bologna (3) e del fashion (abbiamo appena concluso l'esperienza profumatissima di Pitti Fragranze a Firenze