26set 2018
Ambiente cucina - Attenti allo Strofinaccio!
Cambiatelo spesso

Lo sanno bene gli chef quanto siano indispensabili tra i fornelli (1). Lo sapevano le nostre mamme che li rammendavano con cura anche quando questi erano giunti "apparentemente" a fine vita.
Ma attenzione! Vanno rispettate delle regole fondamentali nel loro utilizzo poiché possono annidarsi batteri e microbi. Se poi usiamo lo stesso strofinaccio (2) per più funzioni tipo asciugare le stoviglie, tamponare il piano cottura quando bagnato, stringere la macchinetta del caffè, accompagnare le pentole al lavello o detergere le mani ecco che l’insidia è veramente importante. Che fare allora? Semplice. Lavarsi le mani prima di toccare lo strofinaccio, sopratutto se abbiamo appena preparato una gustosa tartare di carne cruda o della verdura appena comprata e non ancora debitamente lavata.
Sul mercato esistono strofinacci di tutte le fantasie e fatture anche a prezzi molto competitivi. Personalmente ne vado pazza: penso a quelli di Jaquard Français, dei veri accessori moda per la cucina! Come il modello “Paris” (3), irresistibile. Ma anche al mercato sotto casa la scelta impazza. Per tutte le tasche. Le più creative possono naturalmente crearli home made. In fondo basta un orlo ben fatto. Tenetene una scorta di 3 o 4 alla volta in cucina e soprattutto non aspettate più di una settimana per sostituirli con quelli puliti (4). Anche se ancora intonsi. E igenizzateli a una temperatura sopra i 40°.

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

Tempo di belle giornate, tempo di convivialità. Questo è il lusso "secondo me". Quel tempo, anche vuoto, da dedicare a se stessi, il dolce far niente, senza ansia, scadenze o stress. Per sognare, meditare, lascia liberi i pensieri e, sopratutto per conversare con gli amici (1). Senza cerimonie, senza formalità o obblighi. Magari intorno a un tavolo (2 - Tognana: ciotole Zoe), all'aperto, a "chiacchiera" come dicono i toscani: a gustare asparagi freschi (3 - verdi, bianchi o violetti) o verdure come i sempre amati f...