01mag 2020
1 Maggio: il Pic nic da salotto firmato Coldiretti
#mangiamoitaliano

Siete pronti per un pic nic goloso (1)? Tranquilli, non è una provocazione di cattivo gusto, bensì l'idea peraltro molto gradevole e gradita di Coldiretti: da oggi, 1 maggio, infatti arriva il kit per festeggiare tra le mura di casa la Festa del lavoro con il classico cestino completo dei prodotti della tradizione regionale (2 - 3). Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che per iniziativa degli agricoltori di Campagna Amica, in molte realtà, è possibile acquistare speciali panieri per il pranzo al sacco oltre naturalmente a veri a propri menu completi o grigliate per la Festa del Lavoro, consegnati anche domicilio dagli agriturismi.

A Roma, il kit prevede ingredienti immancabili quali il vino dei castelli, il formaggio pecorino (4), il salame corallina, il pane e le classiche fave fresche che nell’anno (bisestile) della pandemia hanno spesso la luna “storta”. Si tratta di un attaccamento al contrario del seme all’interno del baccello, con il filetto rivolto verso il basso, che si traduce in campagna in una resa produttiva inferiore rispetto al solito, sul quale sembra che anche le fasi lunari abbiano una qualche influenza. "Non cambia nulla nell’abbinamento con il pecorino che unisce" – sottolinea la Coldiretti – "due prodotti della tradizione agroalimentare nazionale conosciuti entrambi fin dal tempo degli antichi romani ed è irrinunciabile in molte regioni come Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise".

Il pranzo à porter da consumare in salotto, in terrazza e, per chi può, in giardino, variano da regione a regione: così, se in Liguria contiene formaggi, salumi e focaccia, in Puglia a Bari il ‘Pacco Amico’ contiene fresche, pane di Altamura DOP, vino Nero di Troia, una caciotta di capra e la salsiccia di Faeto al finocchietto mentre in Veneto si sperimenta l’agribag con uova sode con asparagi, frittata con cipolla, salame, pane biscottato e per dessert la fregolott, un dolce sbriciolato accompagnato da una bottiglia di Prosecco o per i puristi del rosso il tradizionale Merlot.

Un bel esempio delle infinite tipicità enogastronomiche offerte dall’agricoltura italiana, oggi la più green d’Europa. Qualche numero? 299 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari. E Ancora... la biodiversità di cui l’Italia ha un primato assoluto. Sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – ci sono 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e 533 varietà di olive contro le 70 spagnole.

#compriamoitaliano #mangiamoitaliano. Ora più che mai.

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EDITO

Finalmente ci siamo! L'agognata libertà (ma sempre con il rispetto delle dovute regole di distanziamento sociale) è arrivata! (1 - 2 - 3)Un periodo buio, inaspettato, sofferto e sopratutto di grandi cambiamenti per cui molte porte si apriranno e altre si chiuderanno per sempre. Ci guardiamo indietro e ci sembra di aver attraversato un sogno con i contorni quasi di un incubo dove alcuni di noi, da ora in poi, rimetteranno in discussione la propria vita e se stessi.Ecco... ora è lecito chiedersi cosa ci rimane del lungo...