28set 2017
Quando il micio di casa ci aiuta a meditare
Mindfulness per gatti (e per i loro padroni)

Un libro di consapevolezza per gatti (1) e per i loro padroni grazie alle tecniche dello yoga. Detto così potrebbe lasciare un pò attonito il lettore, ma in realtà non c'è nulla di insolito in una proposta editoriale di questo tipo… Lo dimostra l'ultima fatica della Presidente dell'Associazione italiana Yoga bambini, Lorena Valentina Pajalunga, che da poco ha pubblicato, con l'ausilio dell'editore l'Età dell'Acquario, "Mindfulness per gatti (e per i loro padroni)" (2).

Certo, la domanda sorge spontanea - "cosa c'entra il meraviglioso felino domestico con questa antica disciplina"? Molto, secondo l'autrice. Basta ritagliarsi un piccolo spazio dedicato allo yoga e subito il micio di famiglia farà di tutto per stare con voi durante la fase della meditazione. E poi tra gli asana più intuitivi e anche facili da realizzare, troviamo quelli che si rifanno agli animali, come la posizione del gatto appunto, vero toccasana per colonna vertebrale, collo e spalle.

Il libro ricco di poesia e di bellissimi disegni (3), dove il protagonista assoluto è sempre Felix, accompagna il lettore alla graduale comprensione degli esercizi di una corretta meditazione e di numerose posizioni yoga.

Dalla pratica della visualizzazione, a posizioni come la Sfinge, la Tigre o il Fior di loto, fino alle fusa del pelosetto a 4 zampe, per citarne solo alcuni. 

Un manuale di facile e piacevole lettura (4). Da portare sempre con sé, anche in viaggio, anche durante la pausa lavoro. C'è sempre tempo, infatti, per ritagliarsi un pò di pace interiore o per eseguire la posizione dell'Albero. E se poi un gatto ci gira inaspettatamente intorno, allora, è segno che stiamo facendo bene.

 

Mindfulness per gatti (e per i loro padroni)

Lorena Valentina Pajalunga

Editore: L'Età dell'Acquario, 2017

Prezzo: 14,00 euro

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2

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SPUNTI DI VISTA

EDITO

“Navigavamo in un mare di latte”, così Luciano di Samosata, scrittore greco antico di origine siriana e narratore di fantascienza ante litteram immaginava una crociera fantasiosa ai confini delle realtà.

Oggi invece la situazione è ben diversa: navighiamo infatti e realmente in un mare di plastica (1). Ma da dove l’origine, dove la destinazione finale e quali infine gli eventuali rimedi? 

Immaginiamo quale sia il tragitto di un normale cotton fioc, dalle orecchie dopo la pulizia nel nostro habitat domestico: magari lo scarichiamo ...

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